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ERASMUS+,TRENTA GIORNI IN IRLANDA PER GLI STUDENTI DEL “MALAFARINA” DI SOVERATO


Protagonisti del progetto “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento”

di REDAZIONE

SOVERATO (CZ) – 1 LUGLIO 2022 – Ieri 30 giugno è stato l’ultimo giorno lavorativo in Irlanda per 15 studenti dell’ITT “G. Malafarina” di Soverato, presieduto dal Dirigente Domenico Agazio Servello.

Grazie all’accreditamento Erasmus+ Inapp, ottenuto dallo staff Erasmus+, coordinato dalla prof.ssa Savina Moniaci, altri allievi del prestigioso istituto calabrese, come era già avvenuto per altri 15 studenti a Malta nel corrente anno scolastico, hanno avuto, infatti, la possibilità di svolgere, per la durata di un mese, attività legate al PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, nell’incantevole città di Galway.

Chiara Rosanò ha inteso fornire un feedback dell’esperienza: “Abbiamo lavorato in diverse aziende, selezionate in base all’indirizzo di studio: i ragazzi dell’indirizzo informatica e telecomunicazione hanno lavorato in negozi di telefonia, alcuni del settore costruzioni hanno svolto un lavoro di affiancamento a professionisti sul cantiere e altri hanno ricoperto il ruolo di Business Developer, occupandosi dello sviluppo strategico dell’azienda presso la quale erano stati assegnati.

Per tutti è stata un’esperienza formativa che ha insegnato tanto: sperimentare i meccanismi della vita lavorativa ci ha preparato ad affrontarla, in un futuro non molto lontano, con un po’ più di prontezza.

Abbiamo imparato cosa significa il rispetto di compiti e orari, avere delle responsabilità e dei doveri ed abbiamo capito che bisogna impegnarsi al massimo, fare dei sacrifici, che ci sono delle priorità da rispettare.

Non meno importante è stato lo sviluppo delle conoscenze per quanto riguarda la lingua. Vivere in Irlanda per un mese ci ha dato tante occasioni per il conseguimento di competenze trasversali e per lo sviluppo della capacità di orientarci nella vita personale e nella realtà sociale e culturale, dal corso svolto sulla piattaforma Ols, al dialogo sul posto di lavoro, alla vita quotidiana.

Abbiamo imparato ad ascoltare, capire ed abbiamo acquisito maggiore sicurezza nell’esprimere concetti e pensieri. Un altro aspetto importante dell’esperienza è stata sicuramente l’autoconsapevolezza. Vivere da soli ci ha insegnato cos’è l’autogestione, cosa significa doversi occupare di noi stessi e cercare di risolvere i problemi da soli.

Questo viaggio ci ha regalato tanto altro: abbiamo amato Galway fin dal primo istante e, grazie al tempo trascorso qui, abbiamo potuto conoscerne ogni piccola sfaccettatura. Abbiamo scoperto un posto tanto bello quanto caldo, non certo per il clima, quanto per le persone.

Abbiamo conosciuto molta gente che ci ha accolto calorosamente e ci ha fatto sentire come a casa. Sarà difficile lasciare il luogo che è stato, per un mese, la nostra dimora e il nostro rifugio. Stiamo tornando arricchiti, sì, ma con un pezzettino di cuore in meno che stiamo lasciando qui, in un posto che non scorderemo mai.

Non sono mancate, infatti, approfittando dei weekend non lavorativi, delle escursioni organizzate dal nostro accompagnatore, prof. Vincenzo Naso, che ci hanno consentito di visitare luoghi incantevoli come Dublino, Cork e le bellissime CliffsMoher. 

Ad affiancarci, per alcune settimane, ci sono stati altri docenti e tecnici del “Malafarina” impegnati in attività di Jobshadowing. Le prof.sse Sandra Macrina e Francesca Migliarese hanno passato il testimone al prof. Claudio Cherubino ed ai tecnici Giuseppe Schiavi e Rocco Rosanò, ospiti presso la prestigiosa Atlantic Language Academy, dove hanno avuto modo di assistere a delle interessantissime lezioni, differenziate per livelli di conoscenza della lingua, durante le quali si è potuto apprezzare sia l’uso di metodologie innovative che la flessibilità nell’erogazione delle attività miranti a sviluppare delle competenze fattive e ad uniformarne i progressi.

L’esperienza di jobshadowing non si è limitata all’osservazione: i partecipanti sono stati,spesso, coinvolti nelle stesse lezioni e hanno avuto modo di apprezzarne la duttilità da cui trarre spunti per l’introduzione nella nostra realtà educativa di strumenti simili e parimenti efficaci.

Siamo certi che anche nel prossimo futuro il “Malafarina”, grazie al programma Erasmus+, possa continuare a dare splendide opportunità come queste a noi studenti, ai docenti e a tutto il personale perché queste esperienze rafforzano le basi delle nostre personalità e delle nostre conoscenze e rappresentano un vero e proprio trampolino di lancio per il futuro di noi studenti ed un’occasione di confronto ed aggiornamento all’interno del processo di apprendimento permanente per lo staff”.

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