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EMERGENZA SANGUE, L’AVIS PETRIZZI RISPONDE “PRESENTE”


Nella giornate di ieri donate 40 sacche

di Salvatore CONDITO   

PETRIZZI (CZ) –  15 MARZO 2020 –  Nella giornata di ieri 40 donatori hanno risposto all’appello per la carenza di sangue fatta dall’Avis di Petrizzi che ringrazia uno per uno, per aver aderito alla richiesta di raccolta sangue per l’emergenza sanitaria del momento.

Il presidente Antonio Parretta e il Consiglio Direttivo, ringraziano di cuore tutti i donatori dell’Avis di Petrizzi, i nuovi cinque donatori che per la prima volta si sono affacciato alla donazione, lo staff sanitario per aver gestito sapientemente e con professionalità il copioso afflusso di donatori, all’Avis Provinciale per il prezioso supporto logistico fornito.

Il presidente Antonio Parretta ha fatto presente che l’Avis è parte integrante nel piano di protezione civile per la gestione dell’emergenza sanitaria, dove Uomini e donne,  giovani e meno giovani, non mancano mai a rispondere fattivamente alle chiamate per la donazione, spesso rinunciando alla ai loro impegni personali, per aiutare gli ammalati e farli sperare.

Il Coronavirus sta duramente mettendo alla prova il sistema sangue su buona parte del territorio nazionale, poiché molti donatori, dell’area maggiormente colpita,si sono malati o venuti in contatto con quest’ultimi; altri, sulla scorta della cattiva informazione, per prudente paura preferiscono non presentarsi alla donazione.

La donazione – aggiunge il presidente Antonio Parretta – è sicura al 100% sia per il donatore che per il ricevente, non solo in questo momento particolare, dove le precauzioni sono più ferree (misurazione della temperatura corporea, distanza di sicurezza e igienizzazione continua delle mani e delle superfici),  ma in tutte le donazioni a casa della rigidità dei protocolli per cui la sacca di sangue è paragonata allo stesso modo della confezione di un farmaco.

La Calabria, per fortuna, è ancora una delle poche e fortunate regioni dove il covid-19 ha colpito pochissime persone e la donazione di sangue non diminuisce.

Fino ai primi anni 2000, era il centro nord a sopperire alla carenza di sangue negli ospedali calabresi; oggi e grazie al sangue donato dai calabresi, che le aree esposte a grande rischio riescono a far fronte agli ammalati oncologici, agli emofiliaci e a tutti quelli con patologie che richiedono trasfusioni o l’assunzione di farmaci derivati dal sangue e tutto questo ha un solo nome: solidarietà

Il presidente dell’Avis di Petrizzi Antonio Parretta, coglie l’occasione per rilanciare l’invito ai donatori e a chi si affaccia per la prima volta alla donazione, di vincere i timori e a presentarsi a donare poiché stiamo attraversando un’emergenza sangue, pregandoli di seguire alcuni precetti comportamentali, quì di seguito elencate, per poter accedere alla donazione del sangue

Presentarsi alla donazione solo in caso di assoluto benessere (niente febbre, tosse o difficoltà respiratorie); Non essere stato in aree a rischio nei 14 giorni precedenti alla donazione; Non essere stato in contatto con chi è stato positivo al tampone del covid-19; Non aver lavorato in strutture sanitarie dove si sono verificati casi positivi al covid-19.

E ancora: Evitare assembramenti, mantenendo una certa distanza di sicurezza (almeno un metro); Lavarsi e igienizzarsi spesso le mani; Evitare di toccare superfici che possono essere veicolo d’infezione; Segnalare eventuale comparsa di sintomi influenzali nei 14 giorni post donazione.

Un grazie di cuore per il senso di solidarietà umana e di altruismo, per essere sempre disponibili e utili a qualcuno e per aver contribuito in modo determinante ad alleviare la sofferenza dei nostri fratelli ammalati che vivono nelle regioni maggiormente colpite dalla pandemia.

Poiché siamo in piena emergenza – conclude il presidente di Avis – è necessario l’impegno di tutti fino a quando il triste momento non sarà superato.

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