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ECCO “L’ULIVO”, A SQUILLACE UN NUOVA STRUTTURA DI ACCOGLIENZA


Il servizio è rivolto a giovani di età compresa fra i 14 ed i 21 anni, con disagio psichico e disturbo del comportamento, sottoposti a provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  13 FEBBRAIO 2020 –  È già operativa da una decina di giorni con la presenza di alcuni ospiti.

La nuova struttura di accoglienza “L’Ulivo” di Fondazione Città Solidale Onlus, che si trova in località Gebbiola di Squillace, è stata inaugurata ufficialmente il 7 febbraio, alla presenza di diverse autorità civili e militari, rappresentanti del terzo settore e operatori dello stesso organismo.

Il servizio è rivolto a giovani di età compresa fra i 14 ed i 21 anni, con disagio psichico e disturbo del comportamento, sottoposti a provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria.

L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Vincenzo Bertolone, che ha benedetto i locali, ha specificato che i numeri della Fondazione parlano da soli: 18 strutture operanti in diocesi, 235 persone accolte e curate, 100 dipendenti, un centinaio di pasti offerti tutti giorni; il tutto senza debiti. «Una struttura – ha aggiunto – con un nome importante, “L’Ulivo”, pianta secolare dai molteplici significati e a cui auguro una lunga vita».

Il presidente della Fondazione, padre Piero Puglisi, ha spiegato che «si tratta di un servizio prezioso che consentirà a diversi minori, attualmente collocati in strutture fuori regione, di fare rientro nella propria terra e di essere, dunque, assistiti e sostenuti rimanendo vicini alle loro famiglie. La struttura è una casa grande e confortevole, immersa nel verde e vicina al mare, che vanta un’équipe multidisciplinare di professionisti quali educatori, psicologi, assistenti sociali, operatori socio-sanitari».

«La Calabria non è grigia come appare in alcuni casi – ha poi detto il prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino – ma offre aspetti di luce come quello di oggi».

Il sindaco di Soverato Ernesto Alecci, capofila di ambito, ha messo in evidenza l’azione dei 28 sindaci del bacino soveratese che lavorano fianco a fianco in progetti importanti nel settore delle politiche sociali rivolti ad una popolazione di circa 75mila abitanti.

Il rappresentante dell’unione dei comuni “Versante ionico” Luigi Aloisio ha ribadito l’attenzione rivolta dagli enti associati verso i servizi sociali.

Per il presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro Teresa Chiodo, con l’avvio della struttura è stato compiuto un vero miracolo. «Termina – ha sottolineato – la “deportazione” di minori fuori regione con percorsi che mirano all’autonomia finale dei beneficiari e al reintegro nella società, rimanendo in Calabria».

 Anche la dirigente del settore “Politiche sociali” della Regione Calabria Rosalba Barone ha rimarcato di «avere creduto molto in questa struttura, che favorisce interventi sociali integrati, grazie alla rete di collaborazione creata sul territorio».

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