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ECCELLENZA APICOLTURA


Coldiretti, in Calabria vale 15 mln; 400 le imprese

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  4 SETTEMBRE 2018 – “Il comparto apistico regionale con oltre 400 imprese apistiche, circa 78.000 alveari censiti una produzione di piu’ di 2.500.000 Kg di miele, genera un valore alla produzione di 15 milioni di Euro.

E’ inestimabile poi il contributo economico che le api danno alle coltivazioni agrarie e dell’ecosistema per il servizio d’impollinazione e quindi all’equilibrio naturale, con effetti anche sulla salute e l’alimentazione”.

La stima e’ della Coldiretti Calabria. “Il mese di agosto, appena trascorso – rileva Coldiretti – e’ stato uno dei mesi piu’ preoccupanti per gli apicoltori calabresi nel garantire il benessere delle api e la salvaguardia del patrimonio apistico regionale; in un periodo durante il quale notoriamente le api rallentano la loro attenzione alla bottinatura sui fiori per una drastica riduzione degli stessi a causa del caldo o di fenomeni siccitosi.

Gli anomali andamenti climatici, caldo-umido dovuto ai frequenti brevi temporali – continua – hanno favorito uno inconsueto proliferare di afidi ed altri parassiti sulle piante, che aggrediti emettono una sostanza zuccherina molto prelibata per le api diventando una fonte quasi esclusiva di bottinatura ed alimentazione.

Tale condizione pero’ espone le api ad avvelenamenti anomali per la presenza di residui chimici in eccesso e cio’ – rimarca Coldiretti – crea veri e propri disastri ambientali: in poche parole la moria delle api. In ragione di cio’, diventa fondamentale l’uso consapevole e professionale dei fitofarmaci da utilizzare in difesa delle piante e questo comporta la contestuale salvaguardia dell’ambiente.

Agricoltori non ci si improvvisa e il “fai da te” e’ sempre un pericolo in agguato poiche’, si bypassano gli obblighi e si ignorano i rischi. E’ certamente importante il contributo tecnologico e della ricerca ma degna di attenzione – consiglia Coldiretti – deve essere la conoscenza professionale che tutti devono avere nell’esercizio dell’attivita’ agricola”.

“Occorre far volare le api- avverte Pietro Molinaro, Presidente di Coldiretti Calabria – e quindi serve intensificare i controlli sulla corretta tenuta del quaderno di campagna, sull’osservanza delle norme di commercializzazione dei prodotti fitosanitari e sulle corrette procedure di utilizzo”.

Coldiretti chiede pertanto alla Regione di intensificare e potenziare il sistema dei controlli tramite la rete fitopatologica, all’ ARSAC mediante i servizi tecnici e di divulgazione ma anche le ASP, i N.O.E. ( Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri) e i N.A.S. ( Comando Carabinieri per la Salute) possono svolgere un ruolo positivo e propositivo.

La Calabria – conclude – e’ regione green con una forte e diffusa biodiversita’ e sulla difesa ambientale e la salubrita’ delle produzioni agricole, che sono autentici punti di forza, deve caratterizzarsi per tolleranza zero”.

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