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E GIUNSE LORA, CHI CE RILANCIA LUNIFICAZIONE DEI COMUNI DELLE PRESERRE


Lidea di dare vita a un solo Comune con nome Preserre

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) 25 MARZO 2019 – Anche a seguito dei consensi riscontrati dopo aver diffuso sui social network unidea di progetto per i comuni del comprensorio delle Preserre, il gruppo Chi.Ce torna sullipotesi di unificazione dei Comuni delle Preserre, riepilogandone il senso.

giunto il momento di fermarsi e riflettere, in maniera dirompente e decisiva, sullutilit della frammentaria disgregazione che connota i paesi di un comprensorio, di fatto, poco sviluppato (non solo economicamente, ma anche socialmente) dellentroterra calabrese.

Non pare per nulla allettante, a nostro giudizio, la prospettiva di continuare a vivere in una serie di piccoli comuni fortemente portati allo spopolamento, alla mancanza di infrastrutture, di piani di sviluppo seri e concreti.

Perci Chi.Ce., anche di fronte alle proposte nate nei Comuni a noi vicini, ha lanciato con vigore lidea concreta dellUnificazione dei Comuni delle Preserre. Chiaravalle Centrale, Cardinale, Torre Ruggiero, San Vito Sullo Jonio, Argusto, Gagliato, Cenadi, Olivadi, Centrache: questi piccoli centri, assieme, possono dare vita ad uno dei comuni pi grandi della provincia sia in termini di territorio che di abitanti.

Nel concreto:

– un territorio finale di circa 137 km quadrati, secondo per estensione della provincia di Catanzaro, dietro Lamezia Terme (162 km quadrati);

– Circa 14 mila abitanti, terzo potenziale comune per residenti della provincia, dietro Catanzaro e Lamezia Terme.

Un nuovo comune, grande, forte, finalmente orgoglioso delle proprie potenzialit e giustamente pronto ad accogliere le infrastrutture necessarie a servire una nuova realt cos vasta e pronta a ripartire, tutto ci chiaramente mantenendo lidentit storico-culturale dei singoli paesi.

Fra i numerosi vantaggi che un nuovo siffatto Ente porterebbe con s, si possono citare i contributi straordinari, nei dieci anni successivi alla fusione, fino a 2 milioni di euro per ogni ciascun comune. Per non parlare delle deroghe temporanee al patto di stabilit, alla capacit di indebitamento ed al piano delle assunzioni per il personale.

Naturalmente, non siamo cos sprovveduti da non considerare la fatica importante nel portare avanti tale progetto, nonch le diverse criticit che esso potrebbe affrontare.

Il percorso verso questo traguardo si compone di diversi passaggi, fino a culminare nel referendum da proporre alla popolazione, il quale dar la giusta risposta a questa aspirazione. Nascer un comitato per il s ed un comitato per il no, ed ognuno sar in grado di argomentare al meglio le proprie posizioni.

Infine, unindicazione su un problema apparentemente secondario, ma in verit tuttaltro che banale: come denominare questo nuovo Comune. A tal proposito, avvalendosi dei tratti che contraddistinguono questo importante territorio, secondo noi il nome migliore potrebbe essere Preserre. Semplice , immediato, concreto.

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