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DUPING, D’AGOSTINO: «NO ALLA CONCORRENZA SLEALE CINESE»


Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (VV) –  30 MAGGIO 2021 – Le attività commerciali che truccano il mercato con prezzi non reali, che sbaragliano la concorrenza, usano una tecnica che in economia si definisce Duping.

Il duping è, di fatto, una strategia sleale sia di tipo commerciale che di altra natura come ad esempio l’evasione fiscale.

In Italia la concorrenza cinese sta provocando la colonizzazione dei mercati, perché i cinesi offrono condizioni commerciali a prezzi convenienti dopando, così, un mercato che una volta conquistato e desertificato, vedrà imporre aumenti dovuti alla mancanza di concorrenza.

 Per capire meglio di cosa stiamo parlando il duping sui prezzi fa parte di una strategia commerciale precisa che opera nei modi seguenti.

Il paese produttore di determinati beni esporta i prodotti ad un prezzo inferiore ai costi di produzione, impone i suoi prodotti sui mercati stranieri causando, così, la chiusura dei produttori indigeni, conquistando i mercati che diventeranno di loro monopolio tanto da imporre prezzi arbitrari e più elevati rispetto ai precedenti.

Nel caso specifico dei produttori cinesi tutto ciò è possibile perché supportato dallo stato. Infatti le aziende cinesi che operano in regime di duping vengono agevolati con sgravi fiscali, oppure attraverso finanziamenti occulti, tutto ciò permette di aggredire i mercati stranieri. In Italia questo fenomeno sta facendo seriamente crollare l’economia di tutti i piccoli imprenditori, operatori commerciali e artigiani.

Pertanto a noi ci si presenta il problema di come difendere il nostro apparato economico dalla concorrenza Cinese, anzi, dalla sleale concorrenza Cinese.

Le merci cinesi costano molto meno delle nostre per una serie di motivi: come la clonazione dei prodotti, il costo del lavoro molto più basso del nostro perché i lavoratori non sono tutelati e perché in Cina la sicurezza del lavoro é quasi inesistente, perché i cinesi pur di produrre non  tengono conto dei danni che possono provocare all’ambiente, senza parlare dei prodotti alimentari che sono trattati e prodotti con diserbanti da noi vietati, mentre le nostre aziende agricole devono giustamente adeguarsi a severe normative a tutela della salute.

Con il Covid -19, poi, le microimprese stanno patendo uno spregevole tagliegiamento che impone allo stato Italiano di intervenire presto e bene se si vuole evitare sempre più catastrofiche evoluzioni. Fdi sta sostenendo battaglie sempre più incisive a difesa dei lavoratori, delle aziende e del popolo onde evitare di vederci un giorno assoggettati o meglio sfruttati da coloro i quali non hanno certamente a cuore le tradizioni e il lavoro della nostra terra.

A tale proposito mi domando perché la sinistra, piuttosto che spendere energie politiche per lo ius soli ,non difende i lavoratori italiani? E perché i sindacati non solidarizzano con i lavoratori italiani per difenderli da questi vili attacchi?

Francesco D’Agostino, segretario cittadino del circolo La Valle del Mesima , responsabile provinciale di Fdi al Commercio 

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