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DOPO EASYJET ANCHE LA GUIDA LONELY PLANET “OFFENDE” LA CALABRIA


Il presidente Jole Santelli non ci sta “Li inviterò a venire da noi a mie spese”

di REDAZIONE 

CATANZARO –  24 GIUGNO 2020 –  Leggo sulla guida Lonely Planet la descrizione della Calabria. Mi ritrovo tuffata con un salto acrobatico in un film caricaturale anni 50.

Domani inviterò due rappresentati della prestigiosa guida a visitare la Calabria.

A mie spese e mi offro di fare da guida turistica.

Sono certa che la rappresentazione che faranno di questa regione sarà molto lontana dai clichés da vecchio West che le hanno affibbiato.

Così Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. 

Come ha denunciato il Movimento Cinque Stelle, la famosa guida Lonely Planet, molto rinomata soprattutto tra i giovani, nel presentare la Calabria scrive: “Se esiste ancora un’Italia in sella a una vespa, amante della siesta, non apologeticamente caotica, quella è la Calabria. Scavato da ricorrenti terremoti e privo di Matera o Lecce per conferire lo status di turista di punta, questo angolo d’Italia è meno globalizzato e omogeneizzato.

Il suo interno montano selvaggio e la lunga storia di povertà, attività mafiosa ed emigrazione hanno contribuito alla sua cultura distinta. È improbabile che la Calabria sia il primo posto in Italia che visiterai. Ma se hai intenzione di vedere una versione candida e senza censure della ‘dolce vita’ che non è stata vestita per il consumo turistico, non cercare oltre ragazzi (qui ‘guys’ è tradotto in italiano, ndr).

Un testo indubbiamente pieno di stereotipi e luoghi comuni che non fanno altro che nuocere all’immagine della Regione del Sud Italia.

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