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DONNA MORTA DOPO FEBBRE, INDAGINE POTREBBE ESTENDERSI A PERSONALE 118


Al vaglio magistratura la richiesta di intervento alla sala operativa che, però, non inviò l’ambulanza per il soccorso evidenziando che una influenza non ne avrebbe giustificato l’intervento

di REDAZIONE 

CATANZARO – 7 MARZO 2019 –  È stata rinviata di almeno 48 ore l’autopsia sul corpo di Antonia Andali, la donna di 32 anni, di Cropani, deceduta giovedi’ scorso dopo quattro giorni di febbre alta.

La decisione e’ stata assunta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro dopo che l’avvocato della famiglia della giovane madre, Salvatore Iannone, ha chiesto di accertare anche eventuali responsabilita’ da parte del personale del 118.

Oltre alla posizione di due medici gia’ indagati, in discussione c’e’, soprattutto, la richiesta di intervento fatta all’alba di giovedi’ scorso alla sala operativa che, pero’, non invio’ l’ambulanza per il soccorso evidenziando che una influenza non ne avrebbe giustificato l’intervento.

Il sostituto procuratore Stefania Caldarelli, titolare delle indagini, dovra’ verificare il reale contenuto della chiamata di emergenza e accertare se il comportamento del personale della sala operativa sia stato regolare.

L’ipotesi di queste ore e’ che anche il personale del 118 coinvolto nella vicenda, possa ricevere un avviso di garanzia per poter nominare un proprio perito in vista degli accertamenti medico legali non ripetibili.

Anche in questo caso, un atto dovuto per evitare problemi sia agli indagati che alla difesa.

Nelle prossime ore sara’ chiarito lo schema delle persone indagate, con l’autopsia che potrebbe svolgersi venerdi’ o, al massimo, nella giornata di sabato. 

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