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DOMUS AUREA CHIARAVALLE CENTRALE, IL TITOLARE: «INIZIA LA RINASCITA»


Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (CZ) –  25 MAGGIO 2020 – Correva l’anno 1917, il 22 di maggio, quando mio padre venne alla luce e con lui è iniziata la mia storia.

Lui mi ha voluto, mi ha amato, mi ha plasmato fino a farmi diventare l’uomo che sono e che sono sempre stato, lui mi ha inculcato i valori di Uomo vero, i valori di lealtà e di onestà che sono sempre stati il mio unico credo.

Quando nacqui mi ha dato il nome Domenico, quello di suo padre, mio nonno.

Quel nome e quel cognome ho sempre onorato e portato con orgoglio, insieme alla storia, alla cultura della mia famiglia.

Oggi, se mio padre fosse vissuto, avrebbe compiuto 103 anni ed è oggi che in suo ricordo ho voluto esprimere questi miei pensieri su facebook.

Ho vissuto in maniera involontaria un dramma che non auguro a nessuno. Ciononostante ho lottato con tutte le mie forze contro qualcosa che non si vedeva, ma la lotta peggiore ho dovuto affrontarla contro chi doveva e poteva fare qualcosa e non l’ha fatta, contro chi ha fatto accuse e proclami pensando di scaricare così le proprie responsabilità, ribaltandole su chi responsabilità non ne aveva.

Da 42 sono iscritto all’ordine degli Avvocati, professione che non ho mai del tutto abbandonato anche se nell’ultimo ventennio mi sono dedicato alla cura degli anziani.

In età giovanile ho giurato di essere fedele alle leggi dello Stato e fino ad oggi le ho rispettate tutte. Ho svolto onorevolmente il ruolo di magistrato onorario e anche in quella veste ho amministrato la giustizia ed applicato le norme sostanziali e di rito, con onestà, lealtà e professionalità.

Oggi chiedo che giustizia venga fatta e confido nella magistratura, un ordine che ho sempre stimato e rispettato e la cui onorabilità non può essere messa in dubbio nonostante gli ultimi avvenimenti che hanno visto coinvolti magistrati in malaffari. Gli onesti e le persone per bene nella magistratura italiana sono la maggior parte e a quegli uomini, magistrati onesti, io affido la mia richiesta di giustizia.

In questo giorno il mio ricordo si rivolge ad un Uomo che ho conosciuto e al quale ho avuto l’onore di stringere la mano, del quale domani ricorre l’anniversario dell’attentato e della morte, un Uomo onesto, un Uomo grande, un Uomo che non si è piegato né alla mafia né al potere deviato e che per questo subì offese ed umiliazioni, fino a pagare con la vita.

Così come Giovanni Falcone, senza potermi paragonare a lui, anche io non mi sono mai inchinato né alla mafia né al potere e né mai mi inchinerò, e sono pronto a pagare con la vita affinché verità e giustizia vengano fatte sugli accadimenti della Domus Aurea.

Oggi inizia però la rinascita, la direttrice della Domus Aurea, che fino a ieri si trovava ricoverata, è tornata al suo posto, anche se in una struttura vuota, seduta ad una scrivania con un telefono che non squilla. Sono certo che presto riprenderà a squillare!

Continuerò e continueremo ad operare con la stessa onestà e lealtà che abbiamo sempre dimostrato e ritorneremo quell’eccellenza che siamo sempre stati.

Nessuno potrà cancellarci, né il covid-19, né le persone malvagie, né mafia e masso-mafia, né i personaggi nascosti dietro i paraventi istituzionali che hanno cercato di infangarci diffondendo notizie false e diffamatorie.

Da cristiano non posso che credere che alla fine sia la giustizia umana che la giustizia divina premino i buoni e gli onesti.

Domenico DE SANTIS

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