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DOLORE E SGOMENTO, STALETTÌ IN LACRIME PER LOREDANA


Un’intera comunità sconvolta dal feroce delitto della giovane donna consumatosi in mezzo agli scogli di Pietragrande

di Salvatore CONDITO

STALETTÌ (CZ) –  25  NOVEMBRE 2020 – Il suo sorriso il suo attaccamento al lavoro, l’amore per la famiglia, questa era Loredana Scalone la donna barbaramente uccisa a coltellate e trovata nella scogliera di Pietragrande per mano di un uomo che le ha tolto la vita.

Una tragedia che ha scosso la comunità che svegliandosi ha letto sul social la notizia che ha tagliato l’animo e i cuori di tante persone che conoscevano e amavano questa donna.

Loredana Scalone viveva in questa comunità.

Era separata dal marito che si era trasferito a Como, ha una figlia Laura e un nipotino che adorava, infatti, non passava giorno che voleva  vederlo sentirlo abbracciarlo.

Una donna che da quanto abbiamo ricostruito da tante persone che la amavano e le volevano bene, fanno emergere una persona solare allegra, dedita al lavoro, una persona precisa e puntuale nello svolgere la sua attività di collaboratrice domestica.

Proprio la sua precisione e puntualità hanno allarmato la figlia che lunedì nel primo pomeriggio non avendo segnali al telefono ha iniziato a preoccuparsi cercando in ogni modo di avere notizie.

Le ore passavano e non avendo notizie la stessa figlia Laura ha presentato la denuncia ai Carabinieri.

Da lì iniziano le ricerche per capire dove poteva trovarsi. Ricerche che hanno visto anche il vice sindaco Rosario Mirarchi prendere parte fino all’epilogo quando viene trovato il corpo incastrato negli scogli.

Una scena drammatica come ci viene raccontato dallo stesso vice sindaco Mirarchi, sconvolto provato dal vedere una scena raccapricciante che resterà per sempre impressa nella memoria di questo giovane amministratore.

Una storia nata dal social tramite facebook. La vittima conosce quest’uomo, iniziano a frequentarsi a cercare di vivere momenti, poi qualcosa si rompe, da quanto emerge dai racconti di persone che la conoscevano, qualcosa si spezza.

Da quel momento evidentemente Loredana cercava di rompere questa relazione, facendo capire la sua contrarietà, ma la sua insistenza, il suo cercarla gli ha causato paura e solitudine.

Sul piano umano emerge dalle testimonianze di quanti la conoscevano la sua allegria e solarità, come don Roberto Corapi che per oltre diciassette anni è stato parroco che ha dichiarato: “Una donna amata da tutta la comunità che quando sono stato trasferito ad Amaroni era dispiaciuta perché avrei dovuto battezzare il nipotino”.

“ Oggi più che mai dobbiamo comprendere il valore e la bellezza della vita – ha rilevato il parroco don Rosario Greto –  avevo conosciuto da poco Loredana che si era presentata in parrocchia. Ora presentiamo al Signore questa giovane vita spezzata e stroncata nei suoi sogni nella sua famiglia nei suoi desideri”.

“ Sono profondamente scosso di questa inaudita violenza su una donna su un essere umano fragile e indifeso – ha rilevato il Sindaco Alfonso Mercurio – la nostra comunità piccola ma semplice non aveva mai conosciuto un fatto di cronaca così violento, noi siamo attoniti e increduli”.

Una comunità che già si stringe intorno a questa famiglia, piccoli segni ma grandi di significato, la sede del Laboratorio della Solidarietà formata da sole donne ha chiuso per lutto per questa giovane vita spezzata: nella serata una fiaccolata che da Pietragrande salirà nel centro del paese.

L’amministrazione comunale ha deciso di proclamare il lutto cittadino nel giorno del funerale che sarà stabilito dopo l’autopsia da parte degli inquirenti.

Poi sarà dolore,  lacrime per una giovane vita spezzata  che voleva solo essere amata e rispettata.

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