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DISTACCHI OPERATORI ASP CZ AL SANT’ANDREA HOSPICE, CISL FP A SOSTEGNO DEI LAVORATORI


Considerato illegittimo provvedimento adottato dalla responsabile del Distretto. Richiamato personale da Chiaravalle, Girifalco, Squillace e Soverato

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ)  – 30 APRILE 2020 –  C’è l’intervento della Cisl Funzione pubblica di Catanzaro a sostegno dei trenta operatori tra infermieri professionali, personale ausiliario, del Distretto sanitario di Soverato che, in questi giorni, sono stati raggiunti dal provvedimento di prestare lavoro in via temporanea nella Rsa Sant’Andrea Hospice.

Supporto disposto attraverso un contestato ordine di servizio, ad infermieri ed operatori sanitari del Polo sanitario territoriale di Squillace, di Girifalco e Soverato, nonché della Casa della Salute di Chiaravalle. Sono queste le sedi, dove di fatto è iniziata la “rivolta” che si sta traducendo in una sorta di “disubbidienza” a quanto vergato dalla responsabile del Distretto Tiziana Parrello.

L’organizzazione sindacale catanzarese parla di “illegittimo utilizzo di personale infermieristico del Distretto di Soverato nella struttura accreditata Sant’Andrea Hospice”, alle prese con alcuni casi di contagio da coronavirus. Un intervento che preannuncia una serie di iniziative a tutela dei lavoratori, dove tra l’altro è stato contestato il criterio della formazione della lista del personale da impiegare fuori dalle strutture di appartenenza che ricadono nelle competenze della medicina territoriale dell’azienda sanitaria provinciale.

«E’ comunque, indispensabile potenziare il personale in servizio le strutture alle prese con il contagio da coronavirus – dice Antonio Cristofaro della segretaria provinciale della Cisl – attraverso il reclutamento straordinario già attivato per le strutture di ricovero ospedaliero, nonché la possibilità di ricorrere a personale già impiegato nei servizi semiresidenziali e domiciliari. 

E’ ovvio che ciò si riferisce a Rsa gestite dalle aziende sanitarie pubbliche. Per le strutture private, al potenziamento o assunzione di personale per garantire l’assistenza, devono provvedere queste ultime e non le aziende sanitarie di riferimento». 

Quanto alla forma, l’utilizzo di personale, anche se temporaneo, in quanto non previsto da norme, che la Cisl dice di “disconoscere”, è disposto tramite delibera emanata dalla direzione aziendale quale provvedimento amministrativo tra enti diversi e solo, in base alla normativa vigente, è abilitata ad emettere.

«Per queste ragioni – taglia corto Antonio Cristofaro – abbiamo già provveduto a chiedere alla Commissione straordinaria dell’Asp, al Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria e al Prefetto di Catanzaro ognuno per la propria competenza, di intervenire al fine di ripristinare la legittimità annullando il provvedimento di trasferimento temporaneo del personale infermieristico.

E, quindi, invitare la struttura privata Sant’Andrea Hospice ad assumere il personale necessario a garantire l’assistenza, dovuta agli ospiti. Ricordando, qualora necessario, che per il privato non è necessaria nessuna forma di pubblicità o di selezione per assumere il personale». 

L’obiettivo è quello di non disporre l’utilizzo del personale pubblico nelle strutture private. La posizione della Cisl Funzione pubblica è netta e va oltre la difesa dei diritti del personale.

Per l’organizzazione sindacale, non ricorrono i presupposti di ordine pubblico, bensì di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Argomento, comunque, affrontato dal ministero della Salute e, a quanto pare, disatteso dalla responsabile del Distretto sanitario del Basso Ionio. 

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