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DISAGI ALLA POSTA DI CARDINALE, SCATTA LA PROTESTA (SCRITTA)


Cardinale, uno scorcio del paese

Staglianò: “Condizioni operative da terzo mondo”

di Franco POLITO

CARDINALE (CZ) –  3 DICEMBRE 2019 –  Ancora disservizi all’Ufficio postale di Cardinale.

La vicenda ha acceso l’indignazione del sindaco Danilo Staglianò e degli amministratori.

Irritati dal mal funzionamento che sta creando enormi disagi alla popolazione, di cui ne interpretano le difficoltà divenute di giorno in giorno insuperabili e penalizzanti, gli amministratori hanno deciso di inviare l’ennesima lettera di reclamo a Poste Italiane.

Non è ancora protesta ma insoddisfazione sì per una situazione che si prolunga da diverso tempo.

«Come in altre occasioni segnalato all’Amministrazione di Poste Italiane –    –  attacca la missiva  firmata dal primo cittadino a nome del governo locale –  ancora una volta lo scrivente si sente in obbligo di dover ribadire l’estremo disagio in cui versa il locale ufficio postale e con esso tutta la popolazione di questo Comune, per le barbariche e terzomondiste condizioni operative dell’Ufficio».

A parere del sindaco ciò sarebbe «dovuto all’impiego di un solo operatore, superstite al pensionamento della collega che fino a qualche mese fa lo supportava, il quale come si suol dire deve “cantare e portare la croce” con evidenti conseguenze sue personali, per gli utenti di questo centro del vicino centro di Torre di Ruggiero, laddove, manco a dirlo, l’ufficio locale funziona (quando funziona) afflitto, in termini di operatività, da un singolare e tutto italiano “flutter diaframmatico sincrono” della varietà “ex ente pubblico privatizzato ad usum delphini”».

Ma vi è dell’altro. «Al disagio provocato dalla falcidia di operatori interni – sostiene ancora Staglianò –  si aggiunge il balletto, anche esso tutto italiano, dei portalettere che vengono sostituiti a cadenza fisse e prestabilite e non hanno manco il tempo di memorizzare vie e persone che si vedono “spediti” (è il caso di dirlo”) altrove, così che la corrispondenza che in tempi normali potrebbe essere consegnata in breve tempo, considerate le lillipuziane dimensioni del comune, intristisce in attesa di essere recapitata a destinazione.

Absit invidia verbo».

Quindi l’appello finale, a nome del civico governo, dei cittadini cardinalesi e dell’utenza che afferisce al locale ufficio postale. «Ancora una volta – conclude Staglianò – voglio invitare Poste Italiane a rivalutare l’ufficio di Cardinale in modo tale da evitare disagi alla gente che ivi si rivolge e anche per consentire agli addetti un migliore e proficuo lavoro». 

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