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DEGRADO E INDIFFERENZA, ZOFREA E LA VOGLIA MATTA DI “RIPRENDERSI” SQUILLACE


Il consigliere comunale di opposizione: “si continua a scivolare nel profondo degrado morale e materiale; si continua a produrre indifferenza umana, tanto da diventare un paese indifferente a tutto, che non sa stare più insieme”

di Franco POLITO 

SQUILLACE (CZ) –  16 SETTEMBRE 2020 –  «Ri.. dacci il nostro Paese».

È la richiesta – affermazione del consigliere comunale Vincenzo Zofrea  del gruppo di opposizione “TuttInsieme per Squillace”.

Che aggiunge: «In queste settimane ho voluto porre in essere sui social una campagna di denuncia del degrado esistente nella nostra Città.

Una campagna semplicissima. È bastato fare un giro per il paese.

Il degrado, per come documentato, è ovunque. Sotto gli occhi di tutti potremmo dire. E dimostra, qualora fosse necessario, l’assoluta inadeguatezza di chi amministra Squillace.

Zero Assoluto. Non sono nemmeno capaci di prestare attenzione alla strada che percorrono».

L’esponente di “TuttInsieme per Squillace” si chiede dove abitino gli  amministratori.

«È come se vivessero altrove – sottolinea  –  e mantenessero la loro carica così, tanto per averla, giusto a livello di “chiacchiere e distintivo”.

Aldilà di questo, pur abitando in città non la vivono, semplicemente se ne fregano. Eppure servirebbe poco per rendere tutto più vivibile.

Tant’è che, in alcuni casi, dopo la denuncia ci si è adoperati a risolvere con banali interventi di elementare manutenzione».

Zofrea sottolinea ancora di «rilevare una calma piatta.

Cominciando da chi riveste la carica di sindaco che trascina, stancamente, la sua ultima consiliatura facendo poco e male.

E una forma generalizzata di disamore non la si rileva solo tra chi avrebbe la possibilità di fare, ma esiste una generale disaffezione verso le sorti della città.

Oggi, purtroppo, con mia profonda amarezza si continua a scivolare nel profondo degrado morale e materiale; si continua a produrre indifferenza umana, tanto da diventare un paese indifferente a tutto, che non sa stare più insieme.

E’ necessario scuotere le coscienze anestetizzate e intorpidite dei cittadini. L’ esercizio del pensiero critico è fondamentale in democrazia.

Possibile che sia il solo a vedere tutto questo degrado?»

Zofrea si chiede anche dove siano «i solerti strateghi che, tre mesi prima delle elezioni, abbandonando i panni di Cincinnato impegnati nelle campagne romane, hanno elaborato piani di azioni, tattiche, per ritrovarsi forse contenti con questo bel risultato.

Ogni cinque anni Squillace si scopre madre di tanti “statisti” che, puntualmente, si preoccupano delle sorti di questa comunità, salvo poi sparire un minuto dopo la conclusione delle elezioni.

A costoro voglio ricordare che c’è una città da riprogrammare, problemi sociali da risolvere, un intero territorio da difendere, giovani senza lavoro che scappano via».

Zofrea conclude: «Siamo consapevoli che i mesi che verranno saranno molto pesanti per la nostra comunità per questo rivolgiamo un appello a quanti vorranno condividere con noi la nostra battaglia». 

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