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DECOLLATURA (CZ) – «QUANDO I CRETINI FANNO “BOH!!!” »


Riceviamo e pubblichiamo: 

DECOLLATURA (CZ) – 14 DICEMBRE 2017 –  «Quando abbiamo appreso che Povia avrebbe tenuto una serie di esibizioni in Calabria, in particolare l’11 a San Bernardo di Decollatura, avevamo subito deciso di andarlo a sentire ed avevamo segnato la data sul calendario, perché ci piacciono le sue canzoni e sentiamo il modo di trattare i temi sociali che affronta molto vicino al nostro sentire di Uomini e Cittadini che viviamo in questo paese, magari anche in contrapposizione al “corretto politicamente” propugnato da tantissimi suoi colleghi che riempiono i palinsesti tv di ogni estrazione e proprietà.

         Siamo poi rimasti allibiti quando tale Bausone (di cui non si era mai avuto traccia e che poi è risultata una gentile donzella legata al partito di governo in Italia), pur dimostrando chiaramente di non aver MAI sentito nemmeno una canzone di Povia, ne ha chiesto l’ostracismo, col coro unanime dei “comunisti col Rolex” di ogni estrazione ed appartenenza posizionati sul nostro territorio, autocertificandone posizioni omofobe, xenofobe e frequentazioni neo-fasciste e neo-naziste (addirittura con la “famigerata” associazione “Lealtà ed Azione”, notoriamente impegnata nella originaria Lombardia in azioni di volontariato a favore di italiani che vivono in condizioni disagiate).

          Nonostante la tentazione di dire la nostra fosse forte abbiamo scelto, come Segreteria Provinciale del MSI-Fiamma Tricolore, di tacere almeno fino a quando non avessimo seguito l’esibizione e parlato con Povia. E così abbiamo fatto, e non ne siamo assolutamente pentiti!

          Povia – che per chi non ne fosse informato teneva la sua esibizione in Chiesa davanti al Parroco e ad un paio di centinaia di persone – ha iniziato a cantare “Quando i bambini fanno ohooo” dando subito prova del suo essere Artista che “vede avanti ed oltre” allorchè, in una canzone portata al successo oltre 12 anni fa “vedeva” e scriveva di quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi nel verso “quando i cretini fanno bho?” ed a tutti i presenti diventa finalmente chiaro tutto quello starnazzare contro un cantautore evidentemente “scomodo” per il suo anticonformismo non di facciata ma chiaramente sentito e vissuto. 

Certo erano chiare nelle parole delle sue canzoni – che parlavano dell’innocenza dei bambini; dell’amore e dell’affettività degli anziani; dell’Orgoglio e delle Radici del Sud; di Eluana Englaro (eutanasia); del turpe commercio fatto con l’utero in affitto; di omosessualità (“nessuna, malattia, nessuna guarigione” canta); e tanto altro – e nei cartelli esibiti durante il concerto – per primo “La Libertà di Pensare te la concedono fino a quando non ti prendi la Libertà di Dire” ma anche, per esempio, “Meglio esprimere che reprimere”; “Nessuno sa, in fondo, come è fatto un altro”; i bambini non sono un business”; “Tra essere e avere scelgo Sentire” o “Meglio fallire che non agire” – le tracce dell’omofobia e del Fascismo, se non del neonazismo, di cui Povia è portatore, o forse No?

          Certo è che tanti, lì dentro, hanno certamente pensato che se l’accoglienza, l’integrazione, la democrazia, la tolleranza erano quelle della Bausone e compagni, mentre Povia e le sue parole erano tutto quello di cui lorsignori lo accusano, forse anche loro (noi) stasera ci siamo sentiti tutti un poco più omofobi, xenofobi, razzisti e, udite udite, Fascisti!»

Lorenzo  SCARFONE, Segretario Provinciale  Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore

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