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DAVOLI, L’ETERNO VALORE DEI NONNI


Alla biblioteca Vincenziana presentazione del libro del giornalista Gaetano Perricone

Articolo di Gianni ROMANO

DAVOLI (CZ) –  14 AGOSTO 2019 –  Nella biblioteca vincenziana, questa volta si è parlato dei nonni.

L’occasione per si è presentata con la presentazione del Libro “Diversamente nonno” del giornalista Gaetano Perricone. Hanno partecipato al dibattito, moderato da Vittoria Corasaniti, Aldo Marcellino responsabile della biblioteca, la psicologa Luana Melissari, la prof. Mariella Teti e l’Autore. Essere nonni oggi è davvero una sfida, viviamo in una società spesso caotica e disorientata, in cui la visione del mondo è distorta dalla frenesia e dalla soddisfazione immediata dei bisogni. <<     I nonni in questo contesto sono una certezza, forse una delle poche rimaste    . 

E non si tratta soltanto di avere una soluzione “facile” –  ha affermato Aldo Marcellino – per la gestione dei figli, un surrogato di tate e baby sitter.        Il nonno oggi ha il compito di trasmettere,  avendo dalla sua, tempo, pazienza ed esperienza,      i valori autentici, ciò che costituisce un pilastro per lo sviluppo e la socializzazione del bambino>>.

La psicologa Luana Melissari, ha affrontato il problema con grande capacità dialettica e professionale. Nel suo intervento ha spiegato che i nonni non si sostituiscono a mamma e papà, li affiancano: ascoltando i bisogni del bambino, senza conquistarlo con gratificazioni materiali. I nonni, così come i genitori, devono porsi in condizione di ascolto verso il bambino, senza tentare plasmarlo a propria immagine e somiglianza, ma accettandolo per quello che è.     

I nonni hanno un vantaggio dell’età, della saggezza che li rende preziosi punti di riferimento per i bambini e anche per    i genitori, che devono imparare a mettersi in discussione ed ascoltare. Un piccolo che cresce in un ambiente per lui rassicurante, sarà un bambino sicuro di sé e diventerà un adulto capace di amare, sviluppando quella che chiamiamo resilienza, ovvero la capacità di affrontare e resistere allo stress.

Ma si può essere nonni anche se con diverso DNA, situazione che oggi si si verifica con le nuove mutazioni famigliari? Prova a darci una risposta, Gaetano Perricone, parlando della sua esperienza. In tarda età, dopo diverse esperienze, vive una seconda vita con l’ardore emotivo di un ragazzo.

Tutto nasce con l’incontro della donna “fatale”, Daniela con la quale inizia un Amore profondo, un legame speciale che coinvolge il figlio della compagna. Gaetano non è mai stato padre nonostante i matrimoni alle spalle. E, quindi, mai nonno vero. La nascita del  nipotino di Daniela, inaspettatamente, lo fa diversamente nonno.

L’amore condiviso dai tre, si estende al piccolo nato con il quale Gaetano stabilisce rapporti affettivi assolutamente uguale al nonno biologico. Presto Gaetano si trova in una specie di stato di ebbrezza d’amore che lui definisce una “nonnite” acuta.

Insomma una storia d’amore che supera certe presunte barriere di legame di sangue, e ci ricorda che l’amore è un sentimento che non ha bisogno di modelli precostituiti. Mariella Teti ha letto alcuni passi del libro, e Paola Riccardi e Francesco Lupo, hanno allietato la serata con brani musicali. 

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