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DAVOLI (CZ) – SI INTENSIFICANO GLI SCAMBI TRA VINCENZIANI E “BELLARUSS”


I due gruppi hanno dato vita a iniziativa ambientale, chiamata Subbotnik, per pulire spazio  adiacente abitazioni

Articolo  di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

DAVOLI (CZ) – 9 MAGGIO 2017 –  L’immigrazione che sta irrompendo nei paesi occidentali e non solo, spesso ci porta a manifestare delle considerazioni che sprofondano nei pregiudizi e, quindi, nell’intolleranza.

Spesso inopinatamente si parla di superiorità razziale o culturale senza fare alcuna distinzione col rischio di scoprire la propria stupidità e ignoranza. Eppure, a parte le antiche emigrazioni, di tanti connazionale alla ricerca di un probabile avvenire ancora oggi verosimilmente tanti giovani – che non sono affatto incolti e rozzi – sono costretti ad allontanarsi dall’Italia. Il volontariato Vincenziano che da tanti anni si occupa dell’immigrazione, a titolo esclusivamente gratuito, ha constatato, senza generalizzare, la laboriosità, generosità e la voglia di integrarsi di tanti migranti. Il loro lavoro, faticoso e continuo, spesso viene premiato da grandi successi.

Ad esempio, da quasi due anni i Vincenziani ospitano i Russofoni riuniti nell’Associazione “Bellaruss” e con questi hanno intrapreso proficui amicali rapporti di collaborazione e scambi culturali. Durante il loro civile e comune cammino presto si sono accorti che molti usi e costumi erano identici; ad esempio le due religioni Cattolica e ortodossa hanno parecchi riti in comune. Come il Natale, la Pasqua e tante altre usanze. Un arricchimento reciproco che dimostra che si è tutti uguali e fratelli.

Ultimamente hanno sorpreso con una iniziativa ecologica considerevole. La chiamano Subbotnik (dalla parola russa subbota che significa sabato) ed è un giorno di lavoro non pagato, di solito un sabato. Originariamente, ideato dal regime con l’idea di unire le masse rivoluzionarie e promuovere le idee del socialismo, attraverso il lavoro, col trascorrere del  tempo è stato adottato spontaneamente dai russofoni, che puntualmente ogni anno, dopo il cupo e rigido inverno, dedicano una giornata – quest’anno è capitato il 29 aprile – alla pulizia dello spazio adiacente alla loro abitazione. Una specie di esorcismo per festeggiare la primavera simbolo della vita che rinasce.

Non essendo in patria, uomini, donne e bambini dell’Associazione Bellarus, hanno rinnovato questa tradizione pulendo gli spazi esterni alla biblioteca e, dopo aver eradicato le sterpaglie, sotto lo sguardo stupido dei Vincenziani, hanno piantato dei fiori nelle aiuole. Se volessimo fare un paragone con le abitudini dei nostri concittadini che abbandonano i rifiuti ai bordi delle strade o addirittura nelle piazze, dovremmo riconsiderare il concetto di civiltà. A loro favore s’intende.

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