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DAVOLI (CZ) – GIU’ IL SIPARIO SULLA “TRE GIORNI” DEDICATA ALLA SCRITTURA


Alla biblioteca comunale Iniziativa dei “Vincenziani” nell’ambito del “Maggio dei Libri”

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

DAVOLI (CZ) – 2 GIUGNO 2017 –  E’ appena terminata la tre giorni culturale della Biblioteca Vincenziana di Davoli.

Lettrici, lettori, alunni e insegnanti uniti, attraverso il linguaggio della scrittura e la sua diffusione, per promuovere ciò che essa rappresenta e la circonda. Perché se un libro è patrimonio ed eredità, contenitore e trasportatore di culture e tradizioni; allora forse siamo tutti capitoli di uno stesso grande libro dove la differenza fra le parole libri e liberi, o libere, risiede solo in una vocale.

Nella sala del Centro polifunzionale di Davoli per tre giorni ha prevalso il sapere ovvero il consapevole abbandono dell’”ignoranza” e dell’emarginazione. Il Volontariato Vincenziano per il terzo anno consecutivo ha aderito con slancio al mese del libo, promossa dall’Unesco, e diffusa in tutto il mondo attraverso molteplici iniziative, eventi, incontri, manifestazioni culturali: Nel nostro caso l’iniziativa promossa dalla biblioteca ha coinvolto l’Istituto comprensivo di Davoli, l’Amministrazione, le librerie e le associazioni del territorio. Il 26 pomeriggio il tradizionale appuntamento degli alunni dell’istituto comprensivo di Davoli con lo scrittore di turno.

In questa occasione è stato commentato il libro dell’autrice Emanuela Costanza che ha risposto alle numerose domande fatte dai piccoli lettori. Il sabato è iniziato con il corso di scrittura creativa condotto da Roberta Ranieri ripreso domenica mattina.  Il pomeriggio, dopo i saluti del sindaco Avv. Giuseppe Papaleo e del presidente del Volontariato prof. Aldo Marcellino, vi è stata una vibrante esplosione di cultura. Roberta Ranieri ha moderato la presentazione del libro ”il colore del cielo e altre ipotesi” di Domenico Talia con la lettura di alcuni brani. Subito dopo, l’antropologo, prof. Fulvio Librandi, ha introdotto l’argomento principe della giornata, i tre cortometraggi d’animazione del regista Vittorio De Seta, Maestro del Cinema ormai scomparso: Lu tempu de li pisci spada, i pescherecci e i dimenticati. Martin Scorsese descrisse il De Seta come “L’antropologo che si esprime con la voce di un poeta”, con lo sguardo del regista che ritrova idealmente i personaggi emblematici dei propri film.

Quindi la lectio magistralis del prof. Luigi M. Lombardi Satriani che con proprietà di linguaggio ha eloquentemente commentato i tre documentari scoprendone gli aspetti più reconditi e quasi impercettibili ammaliando il pubblico che seguiva estasiato le sue parole che raccontavano gli aspetti caratteristici dell’arte del De Seta. La forza delle immagini ha ben documentato il “mondo com’era”: la pesca, la pastorizia e i riti atavici, il rapporto con la fatica quotidiana e con la natura amica ma che può anche essere temibile nemica. Così come nell’esaltante pesca del pesce spada, quasi un rito, cha va avanti da duemila anni, tant’è che alcuni vasi fenici lo illustrano, e le immagini, sono le stesse del ’54. I protagonisti – non poteva essere diversamente – sono personaggi reali, pescatori che si esaltano alla vista del pesce spada ma che lasciano trasparire sul proprio viso la fatica e la paura che suscita il mare quando s’infuria.

Il pomeriggio di domenica inizia con la premiazione dei vincitori del premio letterario di Davoli organizzato e condotto da Giorgio Garzaniti e Roberta Ranieri, due giovani infaticabili, che hanno rappresentato al meglio la migliore gioventù davolese. V’’è da aggiungere, e non ci sembra poco, che 13 partecipanti alla selezione finale hanno fatto capolino nella cittadina ionica di buon mattino per visitare, accompagnati dalla guida Francesco Procopio, il borgo di Davoli e, dopo aver degustato i prodotti tipici del luogo, hanno partecipato alla serata speciale a loro dedicata.

Una manifestazione culturale multietnica tant’è che un gruppo di ragazzi bielorussi ha recitato alcune fiabe di Esopo in russo (con la traduzione simultanea in italiano). Subito dopo Daniela Rabia ha condotto la presentazione di due opere letterarie La porta socchiusa e Il faggio che sposò la luna, con l’intervento dei due autori Felice Foresta e A. Ludovico. A conclusione dell’evento il concerto “Polisonanze.

Percorsi di musica contemporanea secondo una formula inventata e abilmente divulgata dai giovani musicisti di Davoli Francesco Bruni, Vittorio Corasaniti, Giuseppe Drosi, Marco Garzaniti, Federico Nonna: Alla fine del concerto una standing ovation per i giovani. Le tre giornate non potev

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