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DANNO A IMPIANTO SORICAL, AMARONI TORNA ALLA NORMALITÀ


Tecnici hanno ripristinato trasformatore e avviatore elettrici danneggiati da ignoti nel tentativo di rubare rame 

di Franco POLITO 

AMARONI (CZ) –  21 GENNAIO 2019 –   Ripristinato il guasto agli impianti di sollevamento di località Maijurizzuni che venerdì e sabato aveva lasciato senz’acqua diverse zone del paese e costretto il sindaco Luigi Ruggiero a chiudere le scuole. 

Lo fa sapere il primo cittadino dopo averne ricevuto notizia dalla Sorical, la società che in Calabria gestisce le risorse idriche e proprietaria dell’impianto.  

Il guasto alle apparecchiature elettriche dei pozzi é derivato da un tentativo di furto che ne ha provocato notevoli danni. 

Ignoti nella notte tra giovedì e venerdì si erano introdotti nell’impianto del “campo pozzi”, situato nella zona sud di Amaroni. 

Cercavano probabilmente rame. Solo che di rame non ce n’è più. Recentemente, infatti, è stato sostituito con alluminio. 

Questo lo hanno scoperto smontando un trasformatore di energia elettrica e un quadro avviatore, tra l’altro, ignari del fatto che nel primo apparecchio circola corrente superiore a 20 volt. 

A quel punto qualcosa è andata male e si sono dati alla fuga senza portare via nulla. 

La conseguenza? Disagi notevoli fino a sabato sera in diverse zone amaronesi e senz’acqua, ma solo per la giornata di venerdì,  pure la frazione lido di Squillace, località Copanello di Stalettì e la parte alta di Girifalco. 

Quindi la denuncia ai carabinieri, lo sdegno generale e l’intervento dei tecnici Sorical per il ritorno alla normalità. 

LA NOTIZIA DI SABATO

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

AMARONI (CZ) –  19 GENNAIO 2019 – Ancora disagi sabato ad Amaroni nell’erogazione dell’acqua potabile. Dopo l’intrusione nella notte tra giovedì e venerdì, da parte di ignoti ladri che hanno tentato di rubare il rame dall’impianto acquedottistico di località “Maiorizzini”, causando diversi danni e disagi nell’erogazione idrica per tutta la giornata di venerdì nei comuni di Amaroni, Girifalco, Squillace e Stalettì, anche sabato si sono registrati problemi nella sola cittadina di Amaroni e in una zona di Girifalco.

Per via delle manomissioni, durante la notte tra venerdì e sabato è andata in tilt la pompa di sollevamento dell’impianto che rifornisce il centro storico amaronese e alcune abitazioni della vicina Girifalco. Sul posto sono nuovamente intervenuti i tecnici della Sorical, la società regionale delle risorse idriche che è proprietaria dell’acquedotto.

L’intervento è durato diverse ore, durante le quali i rubinetti dei cittadini amaronesi sono rimasti a secco. Nel pomeriggio di ieri, comunque, Sorical ha ripristinato il servizio, e il prezioso liquido è stato garantito già nella serata. Per motivi igienico-sanitari e precauzionali, il sindaco di Amaroni, Gino Ruggiero, è stato costretto a emanare un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del suo comune per la giornata di sabato.

Ignoti si erano introdotti all’interno della struttura ed avevano causato gravi danni ad un trasformatore di energia elettrica e ad un quadro avviatore.

In particolare, avevano smontato il trasformatore, presumibilmente per impossessarsi del rame, ma poi, non si sa per quale motivo, prima di dileguarsi lo avevano abbandonato nei pressi dell’acquedotto.

LA NOTIZIA DI VENERDI’

Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

AMARONI (CZ) –  18 GENNAIO 2019 –  Carenza idrica venerdì 18 gennaio nei territori dei Comuni di Amaroni, Girifalco, Squillace e Stalettì.

A causare il problema l’ennesima intrusione all’impianto di sollevamento dell’acqua potabile di località “Maiorizzini”, ad Amaroni. L’impianto è di proprietà della Sorical.

Le pompe di sollevamento interessate sono quelle del “campo pozzi”, situato nella zona a valle del territorio di Amaroni, che eroga dai 70 ai 90 litri di acqua al secondo. Ignoti si sono introdotti nottetempo all’interno della struttura, che si trova in una zona di campagna, ed hanno causato gravi danni ad un trasformatore di energia elettrica e ad un quadro avviatore.

In particolare, hanno smontato il trasformatore presumibilmente per impossessarsi del rame, ma poi, non si sa per quale motivo, lo hanno lasciato nei pressi dell’acquedotto.

È probabile che gli ignoti ladri siano scappati via per qualche imprevisto, tanto che non sono riusciti a rubare nulla, anche se si erano resi protagonisti di diversi danneggiamenti alle apparecchiature tecniche, con gravi rischi per l’incolumità personale, visto che al trasformatore manomesso arriva una corrente elettrica di 20mila volt.

Di conseguenza, nella notte, si è verificata l’interruzione del pubblico servizio dell’erogazione dell’acqua sulla condotta regionale che rifornisce le utenze dei quattro comuni.

La Sorical ha denunciato l’accaduto ai carabinieri della Compagnia di Girifalco, mettendo in campo uomini e mezzi per ripristinare al più presto i danni.

Una squadra di tecnici, oltre al funzionario della società Tommaso Laporta, si è immediatamente recata sul posto per riparare il danno. L’intervento si è concluso alle ore 13.30.

La compromissione della funzionalità dell’impianto ha causato disagi nelle frazioni marine di Squillace e Stalettì e in diverse aree dei territori di Amaroni e Girifalco.

A Squillace Lido è intervenuta un’ordinanza del commissario prefettizio che ha disposto la chiusura delle scuole di ogni e grado per la giornata di venerdì. Non è la prima volta che l’impianto acquedottistico di Amaroni viene preso di mira da ignoti.

Nei mesi scorsi si erano verificati diversi furti di lunghi fili di rame, in seguito ai quali la Sorical era stata costretta a sostituirli con i meno appetibili cavi in alluminio.

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