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CUTRO (CZ) – STRAGE DI RANDAGI, INSORGONO GLI ANIMALISTI


“Istituzioni facciano il loro dovere”

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

CUTRO (KR) – 17 MARZO 2018 –  L’ennesimo atto di orrore si è consumato a Cutro, comune di 10.00 abitanti sito in provincia di Crotone in Calabria, una bellissima regione che potrebbe essere il vanto d’Italia per le bellezze naturali, il mare, le montagne l’arte, la storia, l’enogastronomia e che invece ancora una volta si macchia del più feroce dei reati, la violenza inutile su povere creature innocenti e indifese.

Le volontarie che molto spesso sono costrette a sostituirsi alle amministrazioni assenti per la gestione e la cura degli animali, attività e responsabilità di competenza dei sindaci, si sono trovate di fronte una scena drammatica: cuccioli randagi uccisi forse a bastonate e la loro mamma che cercava di rianimarli.

Neanche il cuore più duro può rimanere indifferente davanti ad una scena così straziante, e nessun essere umano dovrebbe sentirsi in pace con se stesso sapendo che queste cose accadono.

“Il Movimento animalista- dice Cristina Valeri vice                                responsabile regionale  Calabria –  chiederà alle Autorità  che vengano al più presto individuati i responsabili e che a questi vengano applicate le leggi vigenti in materia di maltrattamenti e uccisioni di animali, affinché non si verifichino più episodi così raccapriccianti.

Chiediamo inoltre al Sindaco di Cutro di assumersi la responsabilità dei cani randagi e di adoperarsi perché sia il fenomeno del randagismo in ossequio alla Legge regionale Calabria in materia e che al più presto sia data esecuzione al DCA n. 67 del 6/3/2018.

Il Movimento animalista Calabria vigilerà affinché ogni Istituzione ottemperi ai propri obblighi in materia”.

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