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CUTRO (CZ) – BLITZ CONTRO GRANDE ARACRI, I NOMI DEGLI ARRESTATI


Operazione carabinieri ha fatto luce su delitto Dragone del 2004

di REDAZIONE

CUTRO (KR) – 4 GENNAIO 2016 – Associazione mafiosa, estorsione, usura e omicidio questi sono i reati contestati a vario titolo alle 16 persone arrestate tra presunti capi e gregari della cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri, di Cutro, organizzazione con ramificazioni nel Nord Italia. 

La cosca aveva anche cercato di condizionare la Corte di Cassazione con denaro. E quanto emerso nell’indagine dei carabinieri di Crotone e della Dda di Catanzaro che oggi hanno dato esecuzione all’operazione “Kyterion 2” con 16 arresti. L’inchiesta ha consentito di accertare la partecipazione all’omicidio di Antonio Dragone, capo di una compagine ‘ndranghetista avversa, avvenuto il 10 maggio 2004, numerose estorsioni per imporre subappalti nella fase di realizzazione di un parco eolico, estorsioni a villaggi turistici del litorale ionico a cui venivano anche imposte ditte vicine per l’erogazione di servizi.

Questa mattina sono stati arrestati: Grazia Veloce ed Esterino Peta (ai domiciliari), Antonio Grande Aracri (fratello del boss Nicolino Grande Aracri), l’avvocato Rocco Corda, Salvatore Scarpino e Giuseppe Altilia.

L’ordinanza è stata notificata in carcere ad altre dieci persone che erano già state destinatarie dei fermi nell’operazione “Aemilia” eseguita in Emilia Romagna: Nicolino Grande Aracri, Angelo Greco, Gennaro Mellea, Francesco Lamanna Alfonso Diletto, Vito Martino, Romolo Villirillo, Pasquale Diletto, Michele Diletto Giuseppe Celi.

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