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CROTONE – COMUNALI – CON BUONA PACE DELLA PAR CONDICIO………. “MA MI FACCIA IL PIACERE”


“Crotone Libera” a muso duro contro la spregiudicata violazione delle “regole televisive”

di REDAZIONE

CROTONE – 21 MAGGIO 2016 –  Che durante la campagna elettorale si potesse ipotizzare il proliferare di una moltitudine di aggregazioni politiche, specchio della frammentazione del consenso, era un dato a dir poco prevedibile, ciò che invece non poteva immaginarsi è tristemente accaduto.

Per parafrasare l’accaduto, nulla di meglio che citare il compianto Mike che di fronte alla debacle della ormai famosa Sig.ra Longari ebbe a dire : “Ahi Ahi Ahi Sig.ra Longari mi è caduta sull’uccello….”, o per citare la più colorita quanto adatta espressione crotonese …… IMBICHI’ !!!!

Questi i fatti! Una nota emittente locale, senza fare nomi, è stata in questi mesi promotrice di una trasmissione che nasce e basa il proprio successo in funzione del confronto/scontro  dei candidati a Sindaco e dei loro raggruppamenti. Ecco appunto il confronto…… a quante pare, non tutti fra i candidati a Sindaco in questa competizione elettorale amano confrontarsi. Capita così che i candidati Argientieri Piuma ed Ugo Pugliese, siano riusciti ad evitare il confronto con i candidati a Sindaco Pirillo, Infusino e… neanche a dirlo Fabrizio Meo.

Iniziamo da Argentieri Piuma, il quale, giovedì scorso, dapprima giustifica la sua assenza dal programma, quindi, si aggrappa al telefono, facendosi informare in ordine agli arrivi in studio dei candidati invitati e stranamente, dapprima, assicura il proprio arrivo ma in ritardo, quindi… forse informatosi su chi già lo stava attendendo, “da il bidone”, facendo così slittare di mezz’ora l’inizio della trasmissione, come disse qualcuno di cui non ricordiamo il nome nella vita è tutta una questione d’educazione e chi non ce l’ha non può darsela.

Passiamo ad Ugo Pugliese, il quale è da aprile che doveva confrontarsi con Fabrizio Meo, ma almeno a leggere i messaggi intercorsi con la redazione dell’emittente televisiva – peraltro non smentiti in diretta televisiva dallo stesso conduttore – ha dimostrato di fatto di non gradire o meglio temere il confronto. Tale fobia al confronto con le altrui opinioni è stata ampiamente ricompensata dalla munificenza dell’emittente TV che ha avuto il coraggio di invitare. nel corso di questi ultimi mesi, persino incuranti dell’intervenuta ed imperante par condicio, la bellezza di sei supporters del nostro (?) “futuro Sindaco (!)”.

Una spregiudicata violazione della par condicio che ha raggiunto il suo apice allorquando, nel corso della penultima trasmissione, la Barbieri, Pugliese, Piuma e Sorgiovanni, sono stati additati dal direttore,  conduttore della trasmissione, novello Nostradamus “de noantri” come il gruppo dei predestinati tra i quali sarebbe alla fine sortito a dir del conduttore, certamente, “il futuro Sindaco”.

Interrogato l’oracolo Audia su come gli fosse saltato in mente fare tale esternazione  con sommo stupore apprendiamo che lo stesso altro non ha fatto se non operare e dare spazio “sulla base dei suoi convincimenti”.

Ed è qui che Mike avrebbe pronunziato la famosa frase…..! Appare infatti davvero inescusabile quanto accaduto e ciò in quanto è vigente una legge dello stato che impone alle emittenti televisive ed ancor più ai loro conduttori, che vedono ospitati candidati alle elezioni, di dare identico spazio in termini temporali a tutti i partecipanti alla competizione elettorale, tantomeno consente ad un conduttore di fare affermazioni partigiane volte a favorire gli uni anziché gli altri.

Quasi ci stavamo dimenticando di Sorgiovanni, candidato dei 5 Stelle che pure ha fruito, a dispetto degli altri suoi concorrenti a Sindaco negletti, “di un’ospitata”, di una propria candidata al consiglio, anche in questo caso a dispetto del par condicio e perciò di 750 candidati e più al Consiglio Comunale che sono rimasti a guardare la Tv. Anche in questo caso, non è stato garantito alle diverse liste partecipanti alla competizione elettorale di potere, tramite un proprio candidato, esprimere le proprie idee.

Tutto questo non ha però minimamente toccato la sensibilità del candidato pentastellato, è proprio vero, “l’onestà” (intellettuale) “tornerà di moda”, soltanto quella degli altri però.

 

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