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CRISI IDRICA A CHIARAVALLE CENTRALE, LE OPPOSIZIONI: «IL SINDACO CHIEDA SCUSA AI CITTADINI»


Chiaravalle Centrale, veduta

Maida, Maltese e Pelaia: “Con evidente confusione, ha ulteriormente dimostrato di non saper gestire la cosa pubblica con efficienza e attenzione”

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  6 AGOSTO 2021 –  I consiglieri di Minoranza Giuseppe Maida (Partito Democratico), Francesco Maltese (CambiAmo Chiaravalle) e Bruno Pelaia (Forza Italia), «denunciano  – è scritto in una nota –  l’incompetenza, incuria ed arroganza dell’attuale maggioranza a guida Domenico Donato, che nei giorni scorsi ha toccato davvero il fondo con la problematica della carenza  idrica, che si è verificata in alcune zone di Chiaravalle».

I tre consiglieri aggiungono: «Invero, nell’immaginario comune, appare davvero lontana l’ipotesi che una cittadina con caratteristiche montane potesse rimanere con costanza completamente senza acqua.

Purtroppo, nell’ultimo periodo, detta ipotesi si è trasformata in amara realtà in alcune zone (Felicetta, Via Nazionale, Calogero ecc.) della nostra comunità con diverse segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini che si sono visti privati del servizio essenziale senza ricevere alcuna preventiva comunicazione dai competenti uffici.

Invero, la carenza idrica si è presentata quasi su tutto il territorio comunale causando notevoli disagi agli utenti che, per detto servizio, pagano regolarmente le tasse».

Ma c’è di più. «Il Sindaco Domenico Donato – affermano ancora -, per giustificarsi,  ha pensato bene di lanciare, attraverso il proprio profilo social , accuse, per quanto si dirà più innanzi “infondate”, nei confronti di ignoti i quali (sempre secondo lo stesso), per speculazione politica, avrebbero chiuso le saracinesche dell’acqua nella zona “Calogero”. Il primo cittadino addirittura minacciava denuncia alle autorità competenti.

Peccato, però, che le predette affermazioni venivano smentite dallo stesso in data 4 Agosto 2021, attraverso un comunicato a firma del Geometra Giuseppe Gullì – Responsabile Ufficio Tecnico – con il quale si evidenziava, che a causa di un guasto sulla rete idrica, veniva interrotta l’erogazione dell’acqua in diverse zone tra cui vi è menzionata anche quella di “Calogero”.

Non senza osservare che con Determinazione del 29.07.2021 avente ad  Oggetto: Fornitura e montaggio pompa sommersa pozzo artesiano sorgente Natalello. Im pegno di spesa e contestuale liquidazione fattura alla ditta Santo Macrì – si interveniva per la sostituzione di una pompa risultata, a dire dallo stesso ufficio tecnico bruciata. È di chiara evidenza che anche detto guasto avrebbe potuto comportare, nelle richiamate zone, la carenza idrica.

Risulta, quindi, del tutto inconsueto che a distanza di due giorni l’acqua viene interrotta prima per una “chiusura saracinesca” e poi per un guasto alla rete idrica Delle due, l’una. 

Appare chiaro che probabilmente l’unico responsabile è proprio l’attuale primo cittadino il quale, con evidente confusione, ha ulteriormente dimostrato di non saper gestire la cosa pubblica con efficienza e attenzione e cercando, lo stesso, di scaricare le proprie responsabilità su ipotetici ignoti o contro diligenti cittadini che si sono prodigati  a segnalare eventuali problematiche di interesse generale».

Poi concludono invitando «il sindaco Domenico Donato a chiedere scusa per tale atteggiamento a tutti i cittadini di Chiaravalle che sono legittimati a denunciare i disservizi per i quali pagano puntualmente le relative tasse».                                                         

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