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CRISI ABRAMO CUSTOMER SERVICE, UGL TELECOMUNICAZIONI ANNUNCIA STATO DI AGITAZIONE


“Occorre avere rispetto per i lavoratori e guardarli negli occhi”

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  24 MARZO 2020 – «Non bastava l’incertezza mondiale dettata dall’emergenza covid19, non bastavano le numerose sollecitazioni tese ad invocare il rispetto delle misure di sicurezza nelle sedi Calabresi di Abramo C.C.a

Non bastava un caso di positività acclarato nella sede di Crotone. 

Ieri abbiamo appreso che l’Azienda ha iniziato nuovamente il valzer della possibile mancata corresponsione degli stipendi ai propri dipendenti».

Lo afferma in una nota la Segreteria Regionale  Ugl Telecomunicazioni. 

Che aggiunge: «Una doccia gelata sui lavoratori e le loro famiglie che rischiano l’emergenza nell’emergenza.

In questi giorni abbiamo assistito a goffi tentativi aziendali di attivare lo smart working, lavoratori che hanno sentito dirsi tutto ed il contrario di tutto. 

L’abilitazione di tutti lavoratori allo smart working è infatti ancora in alto mare.

Disorientamento, cattiva gestione, cattiva organizzazione, fino alla dichiarazione di ieri.

Dichiarazione che purtroppo certifica quanto dicevamo a fine gennaio in riferimento alle responsabilità aziendali di fronte ad una crisi iniziata più di un anno fa».

«Era giugno del 2019  – racconta la Ugl –  quando apprendemmo della emissione di un  Bond da parte di Abramo CC  per svariati milioni di euro sottoscritto dal Fondo Tenax Capital.

Azienda riferiva di voler effettuare investimenti. Quali, onestamente nessuno lo ha capito.

A gennaio chiedemmo all’azienda di chiarire pubblicamente quale fosse il suo stato di salute economico e soprattutto se fosse stata capace di continuare a svolgere sul mercato dei servizi Customer Care quel ruolo che, grazie alla professionalità ed al contributo di tanti lavoratori e lavoratrici Calabresi, si era ritagliata.

Le dichiarazioni di ieri, in uno scenario precario socialmente ed economicamente, sono uno schiaffo ai lavoratori ed alle loro famiglie.

Per tali ragioni  Ugl Telecomunicazioni dichiara lo stato di agitazione permanente e sollecita l’azienda a venire allo scoperto una volta per tutte».

«Dia tempi certi rispetto al pagamento degli stipendi. Azienda abbia rispetto  dei Lavoratori Calabresi. Occorre, ancor più,  rispetto per le persone che non hanno mai lesinato sacrifici davanti agli scenari di crisi del settore» dice ancora Ugl.

Che conclude: «Occorre guardare negli occhi i Lavoratori e raccontare loro la Verità perché il rapporto fiduciario con essi è andato via via incrinandosi».                   

                                                        

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