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COVID, SALE ANCORA IN ITALIA IL TASSO DI POSITIVITÀ


Secondo l’ultimo dato si attesta al 12,3% (+0,8%). Il bollettino nazionale di oggi: 13.720 nuovi casi su 111.217 tamponi. I morti sono 528

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  7 DICEMBRE 2020 –  Sono 13.720 i positivi al test sul coronavirus con 111.217 tamponi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 528 per un totale di 60.606 dall’inizio dell’epidemia.

Ieri 18. 887 nuovi casi con 163.550 tamponi.

Le vittime erano 564. Il rapporto tra positivi e tamponi è del 12,3%, in aumento per il secondo giorno consecutivo, oggi dello 0,8%.

Sono 144 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia nelle ultime 24 ore: il saldo giornaliero è di -72 unità , portando il totale delle persone in rianimazione a 3.382. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 133 più di ieri, per un totale di 30.524 pazienti.

La regione con più casi è il Veneto, che rimane in crescita (+2.550), seguita da Emilia – Romagna (+1.891), Lombardia (+1.562), Lazio (+1.372) e Campania (1.060). I casi totali salgono a 1.742.557.

 I guariti sono 19.638 (ieri 17.186), 933.132 in tutto, mentre il numero degli attualmente positivi scende di 6.487 unità (ieri +1.137), per un totale di 748.819. Di questi, 714.913 sono in isolamento domiciliare, 6.393 meno di ieri.

Si aggrava il bilancio dei medici e dei farmacisti morti

Continua a salire il numero di morti fra i medici italiani nella pandemia. I decessi tra i camici bianchi sono 233. Le ultime vittime, segnalate dall’elenco caduti, listato a lutto, sul sito della Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), sono Michele Cicchelli, pediatra di Bisceglie e Giuseppe Grosso, classe 1955, originario di Celenza Valfortore e responsabile della medicina specialistica e protesica presso il Distretto di Lucera, e Kassem El Malak, odontoiatra.

E la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani e la Federfarma esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di altri due colleghi: sono Paolo Doglia, 64 anni, titolare di farmacia a Torino, già consigliere della Federfarma provinciale e Cesare Quey, 81 anni, presidente dell’Associazione dei titolari della Valle d’Aosta, già presidente nazionale del Sunifar, che operava nella sua farmacia di Verrès. Sale quindi a 22 il numero dei farmacisti vittime del Covid.

Solo in 3 regioni terapie intensive pronte per seconda ondata

Per la seconda ondata dell’epidemia Covid-19 risultavano pronte ad affrontare l’emergenza dal punto di vista delle terapie intensive solo tre Regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta.

E’ quanto emerge dall’VIII Osservatorio civico sul federalismo in sanità di Cittadinanzattiva, presentato oggi alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Le tre regioni risultavano pronte ad affrontare la seconda ondata con una la soglia di sicurezza di posti letto in terapia intensiva che supera i 14 posti per 100mila abitanti, così come fissato dal Governo il con il dl rilancio. Dal report si evidenzia una situazione critica in Campania che ha incrementato le terapie intensive solo di 92 posti letto a fronte dei 499 previsti dal decreto, in Umbria che non ha incrementato alcun posto letto, e nelle Marche che ha incrementato solamente di 12 posti letto.

Altre Regioni sono comunque indietro come Abruzzo, Piemonte, la provincia autonoma di Trento e Puglia.

Polizia, oltre 200mila italiani controllati nel weekend

Sono 202.019 gli italiani che sono stati sottoposti nel fine settimana ai controlli per il rispetto delle misure per il contenimento del Covid. Secondo i dati del Viminale complessivamente sono state sanzionate 2.995 persone mentre per 35 è scattata la denuncia per violazione della quarantena.

Da venerdì a domenica, inoltre, sono state controllate 40.584 attività commerciali, 38 delle quali sono state chiuse.

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