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COVID, CHIUSE LE SCUOLE NELLE PRESERRE E NEL SOVERATESE


Repertorio

Ordinanze dei sindaci dopo nota Asp. Provvedimenti in vigore da oggi fino al prossimo 28 novembre

di Franco POLITO

PRESERRE (CZ) –  13 NOVEMBRE 2020 –  E alla fine fu chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sui diversi territori comunali delle Preserre Catanzaresi e del Soveratese.

Scattano da oggi, e avranno efficacia fino al prossimo 28 novembre, le ordinanze dei sindaci di Amaroni, Argusto, Badolato, Cardinale, Centrache, Chiaravalle Centrale, Davoli, Gagliato, Gasperina, Girifalco, Guardavalle, Isca sullo Jonio, Montauro, Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, San Sostene, San Vito sullo Jonio, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, Santa Caterina dello Jonio, Satriano, Soverato, Squillace, Stalettì, Torre di Ruggiero, Vallefiorita.

Niente attività didattica per due settimane. Era nell’aria, adesso la didattica a distanza è realtà anche nel comprensorio che va da Amaroni fino a Torre di Ruggiero, passando da Montepane, Soverato fino a Satriano.

Il “fronte comune” dei sindaci. Il “suggerimento” dell’Asp

La decisione di “stoppare” le lezioni è figlia dal “fronte comune” cui i primi cittadini hanno dato nel corso di una riunione mercoledì scorso a Soverato.

L’incontro ha avuto il sapore di un confronto sulle azioni da intraprendere e le proposte da avanzare sulla gestione del contrasto al COVID – 19.

Il fronte scuola uno dei temi più delicati. Alla fine dei discorsi sui “se” e sui “come” la decisione di fare proprio il “suggerimento” del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catanzaro di sospendere per almeno due settimane le attività didattiche in presenza.

«La richiesta dell’autorità sanitaria –  hanno sottolineato i sindaci – nasce dalla presa d’atto di un quadro epidemiologico in continua evoluzione nel territorio e dall’attuale situazione di criticità in cui versa l’Asp nel processare i tamponi e nella successiva trasmissione dei referti.

Abbiamo colto come una richiesta di aiuto questo invito che purtroppo mette a nudo le gravi carenze strutturali ed organizzative della macchina sanitaria provinciale.

Non si è rimasti sordi a questo grido di aiuto pur sapendo quali gravi ripercussioni la chiusura delle scuole, in particolar modo quelle dell’infanzia, possa creare agli studenti ed alle loro famiglie.

Ci rendiamo conto quanto la prevenzione sia alla base di questo delicato momento e non vogliamo in nessun modo aggiungere ulteriori situazioni di intralcio al sistema sanitario al quale abbiamo deciso responsabilmente di tendere una mano affinché possa uscire dalle sabbie mobili in cui si trova.

Non vorremmo, però, che lo sforzo ed i sacrifici dei nostri studenti e delle loro famiglie possano essere vani.

Il settore sanitario utilizzi questo tempo prezioso per meglio organizzarsi».

Usca cercasi disperatamente

L’appuntamento è nato con l’intento di evidenziare le difficoltà legate ai ritardi di effettuazione e lavorazione dei tamponi da parte dell’ASP di Catanzaro nella consapevolezza che l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale  (Usca), prevista anche a Soverato, non è mai partita.

«A tal proposito  – hanno detto ancora i sindaci –  il Direttore Sanitario Dr. Ilario Lazzaro ha concordato con il Sindaco di Soverato l’attivazione di questo importante presidio sanitario a partire dalla prossima settimana in dei locali individuati dall’amministrazione comunale.

Chiediamo sin da ora al Sindaco Abramo l’immediata convocazione della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Catanzaro per intraprendere tutte quelle azioni di proposta e di controllo sulle attività degli organismi sanitari».

Alla fine della fiera i primi cittadini hanno auspicato «che la collaborazione e la pazienza, che abbiamo sempre manifestato, non vengano intaccate a causa di altrui inefficienze».

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