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COTTARELLI A CATANZARO: «DEFICIT ALIMENTA CRESCITA DEBITO»


“Elemento di debolezza dell’economia italiana”

di REDAZIONE 

CATANZARO – 5 MARZO 2019 –  “Abbiamo un deficit che continua ad alimentare la crescita del debito, e questo alto livello del debito pubblico e’ un elemento di debolezza dell’economia italiana”.

Cosi’ l’economista Carlo Cottarelli, parlando con i giornalisti a Catanzaro, a margine di un dibattito sui temi economici.

“L’impatto del reddito di cittadinanza e di quota 100 – ha evidenziato Cottarelli – e’ diretto sulle persone che ne beneficiano, abbiamo visto che molte domande arrivano dal Sud o dal Centro. Quello che mi preoccupa e’ il fatto che questi provvedimenti sono stati introdotti senza identificare, soprattutto per il 2020, delle fonti di finanziamento che siano credibili.

Il Parlamento ha deciso di aumentare l’Iva nel 2020, pero’ il governo ha detto di no, quindi bisogna andare a trovare delle fonti di finanziamento. E se anche si trovassero delle fonti di finanziamento, comunque – ha proseguito l’economista – si rinuncia a una cosa importante per l’Italia: ridurre il deficit pubblico.

Abbiamo un deficit che continua ad alimentare la crescita del debito, e questo alto livello del debito pubblico – 132,1 rivisto verso l’alto dall’Istat qualche giorno fa – secondo me e’ un elemento di debolezza dell’economia italiana, ci espone ad attacchi speculativi a cui siamo di tanto in tanto sottoposti, c’e’ il rischio di aumento dello spread e quindi – ha spiegato Cottarelli – non fa bene all’economia italiana e non fa bene alla crescita”.

Economia: Cottarelli, salario minimo non cambia situazione paese
Il salario minimo “non cambierebbe la situazione in Italia”.

Lo ha detto l’economista, Carlo Cottarelli, a Catanzaro per partecipare a un dibatito sui temi economici organizzato dalla locale Camera di Commercio.

Rispondendo a una domanda sul confronto di ieri tra il ministro Luigi Di Maio e il Pd, Cottarelli ha specificato:“Il salario minimo c’e’ in tanti paesi, compresi gli Stati Uniti. Viene fissato fra l’altro a livello diverso a seconda dello Stato per tenere conto delle condizioni del mercato del lavoro a livello locale.

Non e’ una cosa che sia da scartare a priori, ma non credo neanche che sia quello che cambierebbe fondamentalmente la situazione in Italia. A livello nazionale ci sono i contratti di lavoro che svolgono un ruolo di un salario minimo, al momento”.

Reddito: Cottarelli, ha molti problemi e non crea posti lavoro
“Se l’Italia non cresce diventa difficile creare posti di lavoro”. A dirlo, l’economista Carlo Cottarelli, parlando con giornalisti a margine di un incontro sui temi economici a Catanzaro.

Rispondendo a una domanda sugli effetti del reddito di cittadinanza e di quota 100, Cottarelli, osserva che “siamo passati da una situazione in cui crescevamo poco, meno dell’Europa, a una in cui continuiamo a cresce poco, con segno negativo, perche’ l’Europa ha decelerato. Non vedo al momento delle riforme che possano portare a una maggiore crescita.

Magari mi sbaglio, ma insomma”. A suo giudizio, “il reddito di cittadinanza e quota 100 sono soldi che si danno a chi non aveva un reddito, ed e’ giusto che l’abbia, e alle persone che volevano andare in pensione prima; pero’ bisogna anche tener conto del livello a cui e’ stato fissato il reddito di cittadinanza, che e’ parecchio piu’ elevato di quello che esiste in altri paesi d’Europa, e’ il sesto piu’ generoso in tutt’Europa, e l’hanno piu’ generoso di noi solo i paesi del Nord Europa a basso debito.

Poi, c’e’ un altro problema, il fatto che 780 euro a Catanzaro non sono la stessa cosa di 780 euro a Milano. Inoltre, e’ piu’ generoso per i single che per le famiglie con tanti figli. Ci sono tanti problemi. Infine, non credo poi che sia una cosa che crei posti di lavoro”. “Adesso vediamo come saranno organizzati i navigator, non terminator”, conclude Cottarelli sorridendo.

Conti pubblici: Cottarelli, alto debito e’ elemento debolezza 
“Abbiamo un deficit che continua ad alimentare la crescita del debito, e questo alto livello del debito pubblico e’ un elemento di debolezza dell’economia italiana”.

Cosi’ l’economista Carlo Cottarelli, parlando con i giornalisti a Catanzaro, a margine di un dibattito sui temi economici.

“L’impatto del reddito di cittadinanza e di quota 100 – ha evidenziato Cottarelli – e’ diretto sulle persone che ne beneficiano, abbiamo visto che molte domande arrivano dal Sud o dal Centro. Quello che mi preoccupa e’ il fatto che questi provvedimenti sono stati introdotti senza identificare, soprattutto per il 2020, delle fonti di finanziamento che siano credibili.

Il Parlamento ha deciso di aumentare l’Iva nel 2020, pero’ il governo ha detto di no, quindi bisogna andare a trovare delle fonti di finanziamento”. Anche se fossero trovate queste fonti, per Cottarelli “si rinuncia a una cosa importante per l’Italia, ridurre il deficit pubblico.

Abbiamo un deficit che continua ad alimentare la crescita del debito, e questo alto livello del debito pubblico, 132,1 rivisto verso l’alto dall’Istat qualche giorno fa, secondo me e’ un elemento di debolezza dell’economia italiana, e ci espone ad attacchi speculativi a cui siamo di tanto in tanto sottoposti, c’e’ il rischio di aumento dello spread e quindi non fa bene all’economia italiana e non fa bene alla crescita”.

Sud: Cottarelli come Bussetti, “Migliorare pubblica istruzione”
“Per il Mezzogiorno, secondo me, bisogna risolvere la debolezza nella pubblica istruzione, nella qualita’ della pubblica istruzione”.

Lo ha detto l’economista Carlo Cottarelli, intervenendo in un dibattito organizzato dalla Camera di Commercio di Catanzaro. Le dichiarazioni di Cottarelli sono simili a quelle fatte dal ministro Marco Bussetti, qualche settimana fa.

“Purtroppo – ha proseguito Cottarelli – gli indicatori dicono che al Sud sia piu’ bassa: la qualita’ della pubblica istruzione e’ essenziale e va rafforzata”. Le dichiarazioni hanno suscitato nella sala del convegno un certo disappunto, che ha indotto Cottarelli a precisare il suo concetto: “Intendevo dire che bisogna destinare piu’ risorse su questo settore”, ha affermato l’economista.

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