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COSENZA – IL “SAVE ME” DI PATRIZIA LO FEUDO


Grido d’aiuto dell’artista diventa una mostra curata da Roberto Sottile

di REDAZIONE

COSENZA  – 10 LUGLIO 2017 –  Si inaugura il 20 luglio 2017 presso il Castello Svevo di Cosenza, la mostra “Save Me” dell’artista Patrizia Lo Feudo a cura del critico d’arte Roberto Sottile.

“Save Me” è la richiesta, il grido di aiuto che l’artista raccoglie e trasforma attraverso la sua arte. Storie di terre apparentemente lontane, facce sconosciute che ci appartengono perché gridano dignità, rispetto. Scorrono quelle storie, quelle sensazioni che si fondono e si mescolano alla nostra vita, alla nostra quotidianità dell’egoismo, del consumismo che si rivela finta e sterile. Patrizia ferma il suo tempo per vivere emozioni forti, le cattura con i suoi occhi e ce le restituisce attraverso la sua anima. Donne che nonostante tutto vivono con fierezza; bambini disprezzati dall’umanità che insegue il “dio” denaro. Storie che fermano il tempo sulla dignità che facciamo fatica a comprendere”.

Un progetto che vede la presenza della Fondazione Culturale Carlo Rambaldi come partner ufficiale con una importante mostra sul Maestro Carlo Rambaldi vincitore di tre premi Oscar per capolavori del cinema come «King Kong», «Alien» ed «E.T.».

Alla Serata inaugurale interverranno l’artista Patrizia Lo Feudo, il critico d’arte e curatore del progetto “Save Me” Roberto Sottile e Daniela Rambaldi vice presidente della Fondazione Culturale Carlo Rambaldi. Save Me è un progetto corale che vuole porre l’attenzione attraverso l’arte di Patrizia Lo Feudo all’indifferenza della nostra società contemporanea davanti ad occhi, alle storie di donne e bambini che reclamano dignità e giustizia.

“Occhi – come scrive Roberto Sottile nel catalogo del progetto – che vivono attraverso le storie che vi si leggono dentro. Con pochi gesti Patrizia Lo Feudo inserisce in quegli sguardi tutta la scena che si sta svolgendo, così facendo, noi spettatori diventiamo protagonisti, spesso carnefici di quella paura che leggiamo in quegli occhi soli.

L’umanità distrugge le favole e costruisce il suo successo sul sangue. Il ciclo pittorico Save Me è il racconto disarmante di queste mani armate che non si fermano davanti a niente e nessuno. La natura è rinnegata, l’umanità è spazzata via. Save Me! invoca il nostro rispetto. Un ciclo pittorico di forte valenza sociale che pone l’accento su tante storie di donne e bambini senza nome che questa vita disprezza ed uccide, usa e vende.

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