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CORTALE (CZ) – AMMINISTRATORI “SOTTO TIRO”, BOVA: «ISTITUZIONI FACCIANO QUADRATO»


“Crescono interessi criminali su Comune entroterra Catanzarese”

di REDAZIONE

 CORTALE (CZ) – 15 MARZO 2017 –  Il presidente della Commissione regionale antindrangheta, Arturo Bova, esprime solidarieta’ all’assessore comunale di Cortale (Cz), Danilo Scollato, per l’incendio della sua autovettura avvenuto questa notte.

“Ancora un atto intimidatorio ai danni di un amministratore locale. Ancora una volta – dice – il vile gesto si e’ consumato a Cortale, un centro che negli ultimi anni, fin troppe volte, e’ stato sotto i riflettori per fatti analoghi. L’incendio dell’auto dell’assessore Danilo Scollato, per fortuna fermato prima che potesse arrecare danni seri a cose e persone, e’ solo l’ultimo evento di una serie di preoccupanti segnali che denotano l’attenzione, ormai alta, di interessi criminali sul comune dell’entroterra catanzarese.

Nell’esprimere quindi solidarieta’ a Scollato, voglio anche ribadire – perche’ ci sono passato personalmente e so quanto possa essere facile sentirsi isolati in momenti del genere – la mia vicinanza anche a tutti gli altri amministratori di Cortale che negli anni sono stati vittime di attacchi, come i consiglieri comunali Raffaele Cantafio e Francesco Feroleto, l’assessore Simona Papaleo e, ovviamente, il sindaco Francesco Scalfaro. Tutti loro sappiano, ancora una volta, che in questa lotta per l’affermazione della legalita’ trovano in me un alleato: e’ necessario fare quadrato tra le istituzioni per poter mettere in pratica azioni concrete in grado di arginare il malaffare e la criminalita’. Cortale non e’, purtroppo, un caso isolato”.

Bova aggiunge ricordando che “sono decine e decine i piccoli Comuni in Calabria i cui amministratori si trovano stretti nella morsa delle attenzioni criminali. Per consentire loro di non essere piu’ assoggettati al giogo delle mafie locali, e’ necessario che ci siano strumenti normativi chiari a cui fare riferimento. Strumenti – dice ancora Bova – la cui applicazione sia lo schermo di protezione proprio per quegli amministratori il cui potere discrezionale in alcune scelte e’ fonte di esposizione al ricatto mafioso. Abbiamo percio’ ideato e costruito la normativa per la prevenzione e il contrasto alla criminalita’ organizzata in funzione di questa logica, perche’ sia in grado di offrire riparo normativo agli amministratori piu’ esposti alle attenzioni della ‘ndrangheta. Mentre l’iter di approvazione della normativa procede, pero’, e’ anche importante dare segnali concreti e immediati a questi amministratori, mi auguro quindi che si possa gia’ da oggi costruire assieme un percorso di sostegno e vicinanza a tutti loro.

Tra una settimana, il 21 marzo prossimo – prosegue Arturo Bova – Locri e la Calabria saranno teatro della manifestazione promossa da Avviso Pubblico e Libera per la celebrazione della “XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

La Regione, grazie al protocollo firmato dal Vicepresidente Antonio Viscomi, ha inteso sposare in pieno il progetto e sono quindi sicuro che quella sara’ la prima occasione utile per affrontare pubblicamente e con la determinazione necessaria il tema delle intimidazioni agli amministratori locali. Mi auguro allora che tutti gli amministratori dei Comuni calabresi, non solo quelli vessati dalle mafie, siano presenti per stringersi gli uni agli altri. Fare fronte comune e compatto, sara’ la base su cui costruire un’opposizione forte alla criminalita’.

Sono gia’ a lavoro – conclude il presidente della Commissione regionale antidrangheta – perche’ si possa portare anche a Cortale un momento di pubblico confronto sulla criminalita’ e sulla sua pervicace presenza in Calabria. Da questa esperienza, ne sono piu’ che convinto, nasceranno importanti provvedimenti contro la ‘ndrangheta”.

 

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