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CORONAVIRUS, POSITIVO DOCENTE UNIVERSITÀ’ REGGIO CALABRIA


Insegna alla Facoltà di Agraria, è siciliano, si trova ricoverato a Catania e non frequenta le sedi reggine dell’Ateneo dal 19 febbraio

Fonte: Ilaria CALABRO’ (STRETTOWEB)

PRESERRE (RC) –  3 MARZO 2020 –  Un noto professore della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è risultato positivo al Coronavirus.

Il docente universitario è siciliano, si trova ricoverato a Catania e non frequenta le sedi reggine dell’Ateneo dal 19 febbraio, per questo motivo non è conteggiato tra i casi di coronavirus calabresi, ma ovviamente è tra quelli siciliani.

Per precauzione è comunque scattato il sistema di prevenzione a Reggio Calabria: il direttore del dipartimento di Agraria, dott. Giuseppe Zimbalatti, ha inviato una comunicazione a tutti i colleghi invitando coloro i quali avessero avuto contatti con il docente positivo al Coronavirus nei giorni successivi al 19 Febbraio, a “comunicarlo tempestivamente al proprio medico di famiglie, come da linee guida ufficiali emanate dagli organi preposti“.

La comunicazione non è stata inoltrata a studenti o altri operatori universitari perchè, dopo il contagio, il professore non ha tenuto lezioni o svolto altre attività accademiche a Reggio Calabria. In ogni caso, per precauzione, il Rettore ha disposto la chiusura di tutte le sedi dell’Università reggina dal 4 all’8 marzo per consentire la disinfezione dei locali.

Le lezioni riprenderanno Lunedì 9 Marzo. “Le sedute di laurea programmate dal 4 al 19 marzo 2020 si svolgeranno in presenza dei soli laureandi, assicurandone la pubblicità dall’esterno della Cittadella universitaria, anche per parenti e ospiti, attraverso i canali telematici predisposti.

Nella consapevolezza di condizionare il momento di gioia legato al raggiungimento dell’ambito traguardo, tale misura, già preannunciata e poi meditata e maturata con la giusta attenzione e con grande dispiacere, si rende purtroppo necessaria per la tutela della salute“, si legge in un comunicato dell’ateneo.

Secondo le prime ipotesi è probabile che il contagio si sia verificato a Udine, dove il 20 e 21 Febbraio presso la prestigiosa sede settecentesca di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, s’è tenuto un importante convegno internazionale di agronomi intitolato “Sistemi rurali resilienti e sostenibili: dall’azienda al territorio“.

Durante il convegno sono stati contagiati decine di docenti universitari di tutt’Italia, soprattutto del Friuli Venezia Giulia dove sono già stati accertati numerosi casi collegati al convegno.

Non è noto se il professore abbia partecipato personalmente al convegno di Udine o se possa aver contratto il virus a Catania dai suoi colleghi etnei, che sono certamente stati a Udine e oggi risultano positivi.

Infatti è proprio di oggi la notizia di tre docenti dell’Università di Catania risultati positivi al coronavirus e attualmente tenuti sotto osservazione.

In ogni caso, anche l’Università di Catania ha disposto la chiusura delle sedi del dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente dell’ateneo (Via Santa Sofia, 100 e Via Valdisavoia, 5) fino a sabato 7 marzo 2020 per provvedere alla disinfezione dei locali. L’attività didattica riprenderà – proprio come a Reggio – il 9 marzo.

Il ministero dell’Università e della ricerca e le autorità sanitarie regionali sono stati tempestivamente informati in merito alla situazione, al fine di valutare e concordare eventuali ulteriori misure restrittive da adottare“, si legge in una nota ufficiale dell’ateneo etneo.

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