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CORONAVIRUS, FAZZARI: «È TUTTO VERO!»


L’assessore comunale del comune di Soverato e operatrice socio – sanitaria a Catanzaro: “I tuttologi (quelli seduti sul proprio divano di casa) li abbiamo lasciati fare a voi. Con questi risultati”

di Fra. POL.

 SOVERATO (CZ) – 15 NOVEMBRE 2020 –  «Non è vero che è il nostro lavoro e che dovevamo essere pronti. Questo non era il nostro lavoro e noi non siamo mai stati pronti a tutto questo».

Lo afferma l’assessore comunale di Soverato e operatrice socio – sanitario all’ospedale di Catanzaro, Sara Fazzari. 

Che aggiunge: «Noi non siamo pronti tuttora. Sempre più colleghi/amici risultano positivi.  Ognuno con la paura negli occhi.

Paura perché il nuovo, l’incerto, lo sconosciuto come può non fare paura?» 

Fazzari aggiunge: «Sì, è vero. È il nostro lavoro.  Ma cosa significa? 

Qualcuno di noi nel nostro percorso di studi avrebbe mai immaginato di respirare a fatica il suo stesso respiro con doppia mascherina per 7 ore di lavoro? 

Qualcuno di noi avrebbe mai immaginato di avere paura di toccare il pulsante di un ascensore, la maniglia di una porta, la mano di un collega? No, nessuno.

Perché questo non era il nostro lavoro.

E quando vivi tutto questo in maniera molto più vera di chi questa vicenda la sente sono al telegiornale, beh , fa paura vivere!» 

L’assessore dice ancora: «Eh no, non abbiamo pannelli protettivi in plexiglass come nei locali. Eh no, non abbiamo clienti ma pazienti.

Eh no, non possiamo mantenere sempre le distanze di un metro e mezzo.

Noi le distanze non possiamo mantenerle mai.

Eh no, non sempre puoi fare le cose con calma, a volte devi correre ed a volte se la mascherina scende non hai il tempo di tirarla su, perché il paio di guanti che hai alle mani è sporco». 

Fazzari insiste: «La positività, i sintomi, le terapie intensive, la difficoltà di gestione, i posti letto che mancano è tutto vero. 

Ditemi che è stato creato da chi pare a voi, ditemi che è tutto studiato a tavolino, ditemi che il vaccino non esce perché al momento conviene, ditemi ciò che vi pare!

Ma ciò che tutti noi stiamo vivendo ogni santo giorno, ogni santo turno, ogni santo momento. 

È tutto vero.

E credeteci, vorremmo poterne fare a meno».

 Poi si chiede: «Andrà tutto bene? Non ne siamo più convinti. Noi lavoriamo (non ci siamo mai potuti fermare), ci basiamo su ciò che ai nostri occhi è evidente e Stop».

Quindi conclude: «I tuttologi (quelli seduti sul proprio divano di casa) li abbiamo lasciati fare a voi.

Con questi risultati».

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