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CORONAVIRUS, ALTRI DUE CASI IN CALABRIA. SESSANTA MEDICI IN QUARANTENA NEL COSENTINO


Positivo un lavoratore di un laboratorio privato. Sanitari avrebbero avuto contatti con informatore scientifico

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  9 MARZO 2020 –  Una persona e un dipendente di un istituto diagnostico di Reggio Calabria  sono risultati positivi al primo tampone ed è ricoverato al Grande ospedale metropolitano della città dello Stretto.

Il direttore dell’Istituto, Eduardo Lamberti Castronuovo, ha preso tutte le misure di prevenzione, mettendo in quarantena 14 dipendenti che hanno avuto un rapporto con il paziente, un addetto alle pulizie che era assente dal lavoro da 10 giorni, ed ha disposto la disinfestazione dei locali, come già avviene ogni giorno.

Inoltre, sessanta medici di famiglia sono stati posti in quarantena dopo che è stato verificato il rapporto tra loro e un informatore scientifico residente in provincia di Cosenza, risultato positivo al Coronavirus.

Lo rende noto il presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza, Eugenio Corcioni, che, in un comunicato, sottolinea l’emergenza che deriva da questo provvedimento necessario, invitando “pubblicamente i cittadini tutti, oltre che ad attenersi alle disposizioni e ai consigli dati a livello nazionale, ad astenersi, anche, dal recarsi, salvo casi effettivamente urgenti e gravi, nelle strutture sanitarie e in particolare presso gli ambulatori medici, tanto dell’Azienda ospedaliera che dell’Azienda sanitaria di Cosenza”.

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