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CORONAVIRUS, A SQUILLACE L’EMERGENZA DIVENTA UNA QUESTIONE DI “COMUNICAZIONE”


Mungo e Occhionorelli: “Sindaco per nulla trasparente su presenza positivi”

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  31 MARZO 2020 –  Coronavirus, a  Squillace l’emergenza sanitaria diventa anche una questione di comunicazione.

L’accento sulla vicenda lo mette la lista civica di opposizione “Squillace in Movimento”. Anna Maria Mungo, capo gruppo in consiglio comunale, e Luca Occhionerolli spiegano i termini dell’accadere dopo la vicenda. ormai nota, della casa di cura di Chiaravalle Centrale

«Da giorni sollecitiamo il sindaco Pasquale Muccari – affermano –  a dare informazioni certe ai cittadini ed ha cercato di svicolare.

Solo dietro la pressione del giornalista Lino Polimeni nella trasmissione televisiva odierna (ieri, ndr) ‘‘Articolo 21’ ha dovuto ammettere che una persona con domicilio (vive) a Squillace Lido è positiva al Covid- 19 e che la stessa ha stretti legami con un sanitario che convive nella nostra cittadina.

Era davvero così difficile riconoscere ciò che con trasparenza hanno dichiarato gli altri Sindaci circa la presenza di persone positive al Coronavirus sul loro territorio, senza doversi rifugiare nella scusa che la persona risultata positiva al tampone non si trova in questo momento sul territorio!»

Mungo e Occhionorelli sottolineano un altro aspetto della questione. «Avrebbero potuto dichiarare la stessa cosa  – evidenziano –  anche gli altri sindaci del circondario che hanno loro concittadini ricoverati nel centro di Don Piero Puglisi a Catanzaro lido ma che, con la massima trasparenza e rispetto per la propria cittadinanza, hanno denunciato la presenza di soggetti positivi nel loro paese perché vivono ed hanno lì possibili contatti quotidiani».

E allora l’invito a chiedere scusa ai cittadini «per questo grave difetto di comunicazione, sapendo anche come medico che non si può essere superficiali di fronte alla salute pubblica!

Si attivi immediatamente, come sollecitato dal giornalista Polimeni, ad adottare in sinergia con le autorità sanitarie ogni misura tesa a ricostruire eventuali contatti nel Comune di Squillace del soggetto positivo,nei giorni precedenti la forzata restrizione in quarantena della sfortunata operatrice sanitaria».

La conclusione ha il sapore del “suggerimento”. «Basta politica, questa e’ una guerra e nessuna superficialità può essere consentita!» dicono Mungo ed Occhionorelli.

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