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COPPIA UCCISA A DAVOLI, SI SCAVA NELLA VITA PRIVATA


Venivano entrambi da relazioni concluse. Ora stavabno insieme, ma la donna nel corso di questi aveva mesi più volte denunciato il suo ex compagno che non accettava separazione

Articolo e foto di Gianni ROMANO

DAVOLI (CZ) –  24 DICEMBRE 2018 –  Duplice omicidio alla vigilia del Santo Natale in via Roma in pieno centro storico a Davoli superiore(CZ).

Una coppia, Francesca Petrolini di anni 53 e il suo compagno  Rocco Bava di anni 43 titolare di una autorimessa a  Simbario nel vibonese, sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco, la donna è stata uccisa nel suo esercizio di tabacchi e valori bollati, mentre l’uomo è stato ucciso in mezzo alla sede stradale, colpi di arma da fuoco sparati,da una persona al momento rimasta sconosciuta, incurante della presenza di persone  in una domenica festiva tra luminarie e ultima corsa per gli acquisti natalizi.

L’uomo e la donna venivano entrambi da relazioni concluse e avevano da tempo deciso di mettersi insieme, ma la donna aveva nel corso di questi mesi più volte denunciato il suo ex compagno che non aveva accettato la separazione.

Uno stalking continuo fatto di vessazione e si dice anche di minacce, l’uomo  in pensione ex operatore ecologico era, dicono in paese molto geloso, su questo gli inquirenti stanno lavorando alacremente non tralasciando nessuna pista preferendo al momento quella passionale.

I passanti avevano da subito allertato i sanitari del 118 Suem  ma i sanitari non potevano fare altro che constatare la morte delle due persone, i carabinieri intervenivano, quelli della locale stazione competenti per territorio e il nucleo operativo agli ordine del tenente Fabrizio Bizzarro della compagnia di Soverato.

L’intera area veniva interdetta ai presenti mentre per i rilievi di rito si portavano uomini e mezzi della scientifica che cominciavano i necessari rilievi, estesi anche nei vicoli adiacenti l’esercizio commerciale. Forse qualche telecamera presenti nella zona potrà fornire immagini utili agli inquirenti, per dare un nome e un volto all’autore del duplice omicidio.

Una domenica macchiata di sangue, mentre  a pochi metri dal duplice omicidio era in pieno svolgimento una manifestazione natalizia organizzata dall’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Papaleo, presso il palazzo “Badolisano”, alla presenza di babbo Natale, gruppi musicali e stand gastronomici.

Molti i bambini presenti unitamente alle loro famiglie, poi i colpi di pistola scambiati dai molti per fuochi artificiali, ma le sirene, le ambulanze e i carabinieri facevano capire la gravità del momento.

La strada si riempiva di persone che conoscevano la coppia,un momento di sangue alla vigilia delle feste natalizie, sul posto per gli esami autoptici si recava il magistrato di turno Chiara Bonfadini.

Dopo i rilievi si autorizzava la rimozione delle due salme che venivano trasferite al reparto di medicina legale dell’università Magna Graecia di Catanzaro.

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