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“COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA”, AL TEATRO DEL GRILLO DI SOVERATO È BOOM DI PRESENZE


Tutto esaurito nel doppio turno per la commedia scritta da “Coppia aperta quasi spalancata” e interpretata da Chiara Francini e Alessandro Federico

di REDAZIONE

SOVERATO (CZ) –  29 GENNAIO 2020 –  Tutto esaurito in entrambi i turni al Teatro del Grillo di Soverato per lo spettacolo “Coppia aperta quasi spalancata”, commedia scritta nel 1983 da Dario Fo e Franca Rame per Franca Rame e che ha visto sul palco due giovani talenti del teatro italiano: la prorompente e simpatica Chiara Francini in coppia con Alessandro Federico per la regia di Alessandro Tedeschi.

Una storia grottesca che racconta di una copia di coniugi in piena crisi: lui tradisce, lei subisce. Lui cerca di convincere lei dei vantaggi della coppia aperta.

In pratica la libertà assoluta all’interno del rapporto. Le teorie amorose del marito, però, ben presto rivelano i propri limiti perché “la coppia aperta deve essere aperta da una parte sola (quella del maschio): se è aperta da entrambe le parti… poi ci sono le correnti d’aria”. 

La commedia, che ha come tema non tanto una storia di corna, quanto la disparità tra uomo e donna, ebbe un gran successo negli anni Ottanta.

A più di 35 anni dalla prima rappresentazione la forza e l’attualità di quest’opera sono più che mai evidenti. Ieri come oggi. E proprio per la sua intramontabile modernità porta il pubblico, soprattutto quello maschile, a riconoscersi nel personaggio in scena e a dire: “Ma quello sono io!”

Lo spettacolo, con i toni della commedia brillante, tipici del duo Rame-Fo, non fa altro che mettere in ridicolo tutto questo.

Soltanto quando nel cuore della protagonista Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente (un fisico candidato al Nobel appassionato di rock) il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.

È il “tipico atteggiamento degli uomini” che, ottenuta la tanto sognata indipendenza per sè stessi, faticano ad accettare quella della moglie, e tornano indietro pentiti, complessati, inconsapevoli.

Il finale tragicomico pone fine alle sofferenze della moglie tradita, finalmente libera di vivere l’amore con leggerezza ma alla maniera tradizionale. Una commedia sentimentale che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia.

Sul palcoscenico del Teatro soveratese viene allestito un salotto in stile minimal in bianco e nero, luogo delle schermaglie amorose e delle gelosie dei due protagonisti. Le continue infedeltà del marito (Alessandro Federico) conducono la povera Antonia (Chiara Francini) alla più totale disperazione tanto da farle meditare più volte il suicidio, sempre prontamente sventato dal coniuge.

Bravi entrambi gli attori dal ritmo incalzante e umorismo travolgente; completamente a suo agio e immersa nel ruolo lei nei toni drammatici ma anche divertenti e divertiti della moglie disperata e ’cornuta’, lasciando emergere nitidamente i contorni meschini e infantili del coniuge.

Il costante coinvolgimento degli spettatori da parte dei due interpreti, poi, non fa che determinare la vittoria della pièce. Il pubblico si diverte, applaude più volte a scena aperta diventando complice, attraverso la risata, di una storia che affronta temi impegnati, come la vita di coppia che si scoppia in psicologia maschile, spesso insofferente al concetto di monogamia e in quella femminile dedita quasi sempre alla salvaguardia dell’amore.

E infine, ma non ultimo, mettere in scena oggi questo spettacolo significa non solo ricordare un’attrice che ha pagato fino in fondo le sue scelte, ma anche rendere omaggio al suo talento e alla sua intelligenza. 

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