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CONSIGLIO REGIONALE, TAVERNISE: «VOGLIO LASCIARE ALLE NUOVE GENERAZIONI UNA CALABRIA MIGLIORE»


Il consigliere dei 5 Stelle: “Ma anche una sanità efficiente e nuove infrastrutture”

di REDAZIONE  

REGGIO CALABRIA –  17 DICEMBRE 2021 – “Il politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni, invece che alle prossime elezioni”.

Sono chiari e definiti gli obiettivi che Davide Tavernise, Capogruppo del M5S nel Consiglio regionale della Calabria, vorrebbe, la politica regionale, realizzasse nei prossimi cinque anni. L’occasione per esplicitarli è la seduta del Consiglio regionale del 14 dicembre, con all’ordine del giorno le “Linee programmatiche” del Presidente Occhiuto, il Defr 2022-2024 e provvedimenti in materia di bilancio.

 “Nel mio piccolo – afferma Tavernise, in premessa del suo intervento all’assemblea regionale – voglio lavorare nei prossimi cinque anni, per lasciare, alle nuove generazioni, una Calabria migliore: con una sanità efficiente e nuove infrastrutture.

Per questo motivo, su tematiche importanti, come ora lo sono, il piano vaccinazioni, il PNRR nonché il Programma Operativo Regionale ci sarà da parte mia collaborazione e condivisione, se lo stesso spirito costruttivo contraddistinguerà l’attuale maggioranza nei confronti dell’opposizione tutta”.

Entra nel merito delle Linee programmatiche esposte da Occhiuto, poi, Tavernise che esprime condivisione per taluni obiettivi programmatici, rimarcando però alcune datate criticità. “Non ho letto nulla sugli ospedali chiusi e da riaprire – sottolinea il Capogruppo del M5S. E’ da qui, che la sanità regionale deve ripartire, se vuole ridurre i trecentoventi milioni di mobilità passiva.

Perché ancora oggi, nonostante datate sentenze del Consiglio di Stato su ospedali come Praia a Mare e Trebisacce, si continua a non riaprire strutture agibili e dotate di strumentazione, che pur possono offrire risposte sanitarie ai nostri concittadini. Per non parlare dell’ospedale di Cariati – continua Tavernise – che fa emergere, nella sua drammaticità, come ci siano zone in Calabria estese per 185 Km di costa con un solo pronto soccorso.

E’ inaccettabile in un Paese che vuole dirsi moderno. Condivido – prosegue ancora Tavernise – il piano sulle assunzioni perché non basta riaprire talune strutture chiuse se tenute ferme e prive di personale sanitario”.

Condivisi, poi, da un lato il giudizio negativo sulla gestione di tutto il sistema idrico ad opera di Sorical, per cui ci si augura l’acqua venga riconosciuto come bene comune con tutte le relative conseguenze politiche e di diritto, e dall’altro, in tema di ambiente, la necessità di spingere sulla raccolta differenziata e la chiusura delle discariche esistenti “sebbene – rimarca Tavernise – ancora oggi ci siano pressioni per aprire nuove discariche, come nel caso di Scala Coeli”.

“La statale 106 – va avanti il Capogruppo pentastellato – e l’alta velocità ferroviaria, sono le nostre priorità. Apprezzo siano citate nelle Linee programmatiche. E’ brutto a dirsi, ma doveroso riconoscerlo: oggi abbiamo due Calabrie, quella del nord, totalmente abbandonata sul piano infrastrutturale, e quella del sud, collegata anche da un’autostrada, che da Rende a scendere, attraversa i principali centri.

Con ripercussioni e penalizzazioni evidenti, in tutto questo, sugli imprenditori del turismo operanti nella Calabria nord. Intervenire sulle infrastrutture contribuisce a rendere omogenea e di qualità l’offerta turistica su tutta la regione. La Calabria va oltre Tropea, Soverato o Pizzo. La vetustà del nostro sistema ferroviario impone un deciso intervento e cambio di passo, come la ZES di Gioia Tauro, che deve diventare centro nevralgico dell’economia regionale”.

Sul fronte lavoro, l’auspicio è un intervento serio sull’organizzazione dei centro per l’impiego, oggi totalmente incapaci di far convergere offerte e domande di lavoro, mentre “Garanzia Giovani” vede fermi al palo circa 180 milioni di euro con giovani che vorrebbero aderirvi ma non possono.

Condiviso, in tema di agricoltura, il percorso avviato due anni fa dal Dipartimento agricoltura su ARCEA, restano, viceversa, quale nota dolente le vicende ARSAC, ad oggi incapace di valorizzare i beni regionali, e consorzi di bonifica, per cui gli agricoltori pagano tasse senza beneficiare dei relativi servizi.

“Sul futuro della Calabria – conclude Tavernise, annunciando il voto contrario del M5S, sulle Linee programmatiche, in attesa di azioni concrete della maggioranza – su quanto di buono si vorrà fare per la nostra regione, non esistono partiti o divisioni, esiste solo la Calabria per la quale farò di tutto in questi cinque anni”.

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