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CONFLITTO D’INTERESSI IN DELIBERA CONSILIARE? “SQUILLACE IN MOVIMENTO” CHIEDE L’ANNULLAMENTO


Squillace, la sede del municipio

La consigliera di opposizione Anna Maria Mungo ha scritto alla segreteria comunale per un’azione di autotutela: “Il sindaco avrebbe dovuto astenersi” 

di Fra. POL.

SQUILLACE (CZ) –  28 MAGGIO 2020 –  Richiesta di annullamento in autotutela della delibera del consiglio comunale n. 8 del 9 maggio scorso avente ad oggetto l’approvazione del Regolamento di trasformazione in diritto di piena proprietà come dettata  dall’articolo 31 della legge 448 del 98 in materia di autorizzazione della cessione in proprietà aree Peep.

L’istanza alla segretaria comunale Giuseppina Ferrucci è della consigliera di opposizione Anna Maria Mungo del gruppo “Squillace in Movimento”.

Alla base della richiesta c’è la presunta «illegittimità della delibera consiliare – scrive la consigliera alla segretaria -, viziata dalla mancata astensione per la sussistenza di posizioni in certo e – o potenziale conflitto di interessi» del sindaco Pasquale Muccari.

L’esponente di “Squillace in Movimento” ci tiene a fare chiarezza sulla finalità dell’iniziativa. «Nessuna bocciatura preconcetta del provvedimento consiliare  – sottolinea –  ma solo l’interesse e la volontà di tutelare i cittadini che intendano aderire alla proposta di cui al contenuto della delibera, ed impedire agli stessi ogni conseguenza dannosa».

Nella missiva indirizzata alla segretaria, Mungo sottolinea come «in data 9 Maggio 2020 si è svolta la seduta di Consiglio Comunale, alla quale la scrivente non ha inteso partecipare, unitamente agli altri consiglieri di opposizione,per i motivi analiticamente espressi nella comunicazione a lei inviata, per i quali ci si riserva ogni azione a tutela».

Ma c’è di più. «Nello specifico – si legge ancora nel documento –  con deliberazione comunale si intendeva dare avvio alla procedura di trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà dei Piani di Zona, di cui alla legge n.167/62, realizzati in C.da Principe Squillace Lido, rispettivamente dalla Impresa di Costruzione Arnaldo Baiocco (deliberazioni C.C n. 10 del 7.03.1980  e n.34 del 23.03.1981) e dalla Impresa Gatto Costruzioni spa (deliberazioni C.C. n. 30 del 31.07.1987; n.33 del 7.10.1988 e n. 6 del 7.02.1990; per i lotti n 1;2;3 e 4 e deliberazioni C.C. n.41 del 20.12.1991; n.31 del 31.05.1993e n. 36 del 3.08.1993 per i lotti 5 e 6).

Mungo insiste. «L’ordine del giorno di cui trattasi – dice ancora –  è stato approvato all’unanimità dei presenti nella seduta a cui ha partecipato ed espresso voto favorevole anche il sindaco, Dott. Pasquale Muccari, il quale, notoriamente, come dallo stesso affermato nel corso della adunanza alla presenza degli organi di stampa, è proprietario di un immobile facente parte dei lotti costruiti dalla Impresa Gatto spa».

Poi il passaggio secondo cui «risulta essere proprietario di un appartamento, ricadente in uno dei lotti succitati, anche il figlio del sindaco».

Dopo aver evidenziato «che in sede di discussione e di votazione, il Sindaco e –  o i Consiglieri Comunali in situazione di conflitto di interessi avrebbero dovuto astenersi in forza della normativa vigente per evitare di inficiare la validità della delibera consiliare», chiede alla segretaria comunale di «provvedere, in ragione del suo ruolo di controllo della legittimità dell’azione amministrativa dell’Ente, in maniera celere a predisporre ogni atto idoneo per l’annullamento in autotutela della delibera precedente e conseguente nuova discussione della pratica in un’altra seduta Consiliare».

Quindi conclude: «Per ragioni di trasparenza e per la correttezza che si vuole mantenere in ogni rapporto epistolare, Le comunico sin d’ora che la presente missiva ed il doveroso riscontro che si chiede alla Sua persona verranno trasmessi alle competenti Autorità di controllo affinché abbiano contezza della vicenda».

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