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CONCORSO LETTERARIO “CARO FABRIZIO”, IL SOGNO CONTINUA


Mille racconti provenienti da tutta Italia. Al quarto e quinto posto due  racconti provenienti da Girifalco. Premiazione il prossimo 30 novembre

di Franco POLITO

PRESERRE (CZ) –  4 SETTEMBRE 2019 –  Sono passati 14 anni  senza notizie eppure sembra ieri.  

Era il luglio 2005 quando Fabrizio Catalano (la mamma Caterina Migliazza è originaria di Girifalco, nel Catanzarese), ha fatto perdere le sue tracce mentre camminava sul Sentiero della Pace fra Gubbio e Assisi. 

Da allora di lui più nessuna notizia. Tante, però, le iniziative a suo nome.

 «Eccoci giunti  –  dicono mamma Caterina e papà Ezio – alla proclamazione dei vincitori della  quinta edizione del premio letterario “Caro Fabrizio, ti racconto un sogno”.  

 Abbiamo raccontato, viaggiato, atteso, sperato nel suo ritorno e sognato di riabbracciarlo. Con questa edizione abbiamo superato abbondantemente i mille  racconti provenienti da tutta Italia»

Tra essi, rispettivamente al quarto e quinto posto, due girifalcesi.

 Si tratta di Gregorio Marinaro, artista del posto che nei giorni scorsi ha accolto Caterina ed Ezio nella sua personale galleria per un incontro dalle mille emozioni,  e Alexandra Ionica Enaxche, studentessa del locale liceo scientifico “Majorana”.

 «Seppur non presenti nei primi tre posti della graduatoria occupano una posizione speciale nella nostra memoria» si affrettano a ricordare Caterina ed Ezio che parlano di «orgoglio per la loro partecipazione».

 Chi ha vinto, invece, vedrà pubblicata la propria opera nel nuovo libro dedicato a Fabrizio (Impremix Edizioni).

Per la Sezione “Racconto scritto Junior” il racconto “Caro Fabrizio, sono Lorenzo” di Francesca Finelli, 13 anni, di Airola (BN); per la Sezione “Racconto scritto Senior” il racconto “Altrove” di Pierluigi D’Antonio, 51 anni, di Teramo; per la Sezione “Racconto illustrato”, l’opera “Affrontare le sfide” di Martina Baruzzo, 14 anni, studentessa dell’Itis “G. Natta” di Rivoli. 

La premiazione avverrà a Collegno, presso il  Teatro  Arpino, il prossimo 30 novembre in occasione del trentaquattresimo compleanno di Fabrizio.

«Non ci resta che nutrirci dall’affetto contenuto nei racconti – concludono mamma Caterina e papà Ezio -, arrivati dai  posti sperduti della nostra Italia e  continuare a sognare il suo ritorno!

Grazie di cuore per averci fatto sognar, grazie  a chi ha partecipato, a chi avrebbe voluto ma non è riuscito e a chi parteciperà.

Ma ricordatevi per noi lo siete tutti! Vi aspettiamo il 30 novembre per continuare a sognare!»

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