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CONCORSO “CARO FABRIZIO … “, ULTIMI GIORNI PER INVIARE GLI ELABORATI


Il termine scade il prossimo 30 aprile

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  31 MARZO 2019 – Proseguono gli incontri nelle scuole del territorio di mamma Caterina Migliazza Per la V edizione del Premio letterario dedicato a Fabrizio Catalano.

Continuano ad arrivare gli elaborati e prosegue il tour nelle scuole di ogni ordine e grado, elementari, medie e istituti superiori,   del territorio in occasione della quinta edizione 2019 del Premio Letterario Nazionale “Caro Fabrizio, ti racconto un sogno” , dedicato a  Fabrizio Catalano, il diciannovenne di Collegno sparito ad Assisi il 21 luglio 2005, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia. La sua sacca e la sua chitarra sono stati rinvenuti – in luoghi e tempi diversi – sul sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio.

Profondamente religioso e molto impegnato nel volontariato, giocava a hockey nella squadra di Pianezza (TO) e suonava nel gruppo strumentale Agamus di Grugliasco (TO).

“Caro Fabrizio ti racconto un sogno” è un concorso di narrativa aperto a chiunque voglia illustrare, esprimere e imprimere su carta un sogno da raccontare a Fabrizio. Sogni ad occhi aperti, sogni realizzati, sogni del cuore, desideri coltivati nel tempo. Scrivendo a Fabrizio, che diventa un amico e un interlocutore speciale, il silenzioso confidente che non giudica, a cui si possono rivelare sogni gioiosi, dolorosi, segreti, reali o di fantasia.

Il racconto, rivolto a tutte le persone dai 13 anni in su, dovrà essere in lingua italiana, inedito e composto da non più di 10mila caratteri.

In alternativa sarà possibile anche partecipare con un racconto illustrato (disegno) con tecnica libera in formato A3 o A4 su supporto libero (senza limiti di età).

Secondo il dato più aggiornato contenuto nella relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia, dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2018, sono 57.713 le persone italiane e straniere ancora da rintracciare e 2.633 sono i cadaveri senza nome che giacciono negli obitori.

«Il concorso – precisa mamma Caterina, originaria di Girifalco, nel Catanzarese – è un modo per continuare a tenere viva l’ attenzione su Fabrizio, trasformare  l’assenza in presenza, far scoprire il magico potere della scrittura e sensibilizzare sul fenomeno delle persone scomparse. Un calendario ricco di incontri nelle scuole: dalle elementari alle medie e in diversi istituti superiori.

E’ emozionante ed arricchente riflettere e condividere  sogni e speranze con gli studenti, attraverso brevi letture dei racconti vincitori delle precedenti edizioni, per concludere con i versi della poesia di Fabrizio:… Desiderare, sognare, occhi chiusi, aperti, poco importa.

Continuare a farlo per tutta la vita. Sognate e raccontate, solo raccontandoli  i sogni si realizzano! ”, aggiunge con un sorriso mamma Caterina. Il nostro sogno del ritorno  sicuramente a furia di raccontarlo e con l’aiuto di tutti voi si realizzerà!»

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