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CONCESSIONE SU AREA DEMANIALE A MONTAURO, DUE RINVII A GIUDIZIO


A favore di un privato che avrebbe dovuto realizzare una struttura balneare temporanea per 90 giorni  

Articolo di Gianni ROMANO

MONTAURO (CZ) –  5 FEBBRAIO 2019 – Il pubblico ministero Anna Chiara Reale Sost. Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro ,richiede il rinvio a giudizio per N. P. difeso dall’avvocato Vincenzo Genovese del foro di Catanzaro e  dell’avvocato Migali Armodio del foro di Catanzaro e di C. P. difeso dall’avvocato Genovese Vincenzo e dall’avvocato Migali Armodi.

I due tecnici del comune di Montauro (N. non più in servizio)  che  con più azioni criminose, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio,  anche in tempi diversi perpetrate in qualità di istruttore direttivo dell’UTC del comune di Montauro nell’esercizio delle loro funzioni, in violazione dell’art.9 il quale impone ad ogni funzionario pubblico di non usare il potere che la legge gli conferisce per compiere deliberati favoritismi, in buona sostanza avrebbero dato in concessione ad un privato m.q. 255 e m.q.1810,00,in data 2012, 2013,2014 e 2015,si legge ancora  nel dispositivo, nel loro ruolo che dovrebbe invece tutelare le  discriminazioni ed evitare di  procurare ingiusti danni.

Ma,si legge nel dispositivo,invece agendo solo per il soddisfacimento del privato, violando gli articoli regionali,13/14 e 18 del PRG Regionale  vigente e del  piano di indirizzo regionale (PIR) concedevano un’area demaniale marittima in zona F, ove è previsto che le aree stesse debbano essere destinate a verde pubblico attrezzate, sport ed istruzione.

La concessione demaniale in oggetto, relativa all’occupazione di un’area demaniale marittima in località Calalunga, allo scopo di realizzare ad un privato, una struttura da adibire  a stabilimento balneare, una concessione temporanea la quale,  autorizzava la realizzazione di questa struttura temporanea per giorni 90, e ulteriore concessione demaniale per la posa di sdraio, ombrelloni.

Cosa questa, dice  il dispositivo, che procurava intenzionalmente un ingiusto guadagno patrimoniale costituito dall’accrescimento della propria sfera giuridica soggettiva.

Evidenziata l’acquisizione delle seguenti fonti di prova,continua il dispositivo, circolare redatta dall’ufficio circondariale marittimo guardia costiera di Soverato, visti gli articoli 416,417 c.p. p .manda la segreteria per gli adempimenti di competenza e in particolare per la trasmissione del fascicolo contenente la notizia di reato, con il visto firmato  dal Procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal Sost. Procuratore della Repubblica Anna Chiara Reale,allo stesso tempo  si identifica la parte offesa  nel comune di Montauro nella persona del sindaco pro tempore. 

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