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“COMUNITÀ NELLA COMUNITÀ”, COSÌ AMARONI SCACCIA LA PAURA CORONAVIRUS


Aiuto reciproco, collaborazione con l’amministrazione comunale e gioco collettivo per spazzare via l’incubo emergenza sanitaria

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  15 MARZO 2020 – Amaroni è “comunità nella comunità”.

Qua si respira forte il senso della solidarietà e della cooperazione.

L’emergenza Coronavirus ha rafforzato la naturale inclinazione al “mutuo soccorso”  delineando in maniera più marcata il sentimento di appartenenza.

Tutti sono con tutti e per tutti. Dall’amministrazione comunale ai semplici cittadini. Dai volontari agli artigiani. Dai professionisti agli operai. In queste ore di “febbrile auto responsabilità” ciascuno sta facendo la sua parte.

«In un momento particolarmente difficile –  dicono il sindaco Gino Ruggiero e gli altri amministratori –  il nostro paese sta dimostrando compattezza e affiatamento. Tutti, nessuno escluso, stiamo remando nella stessa direzione.

Ed è in quest’ottica che vogliamo ringraziare Barbara e Marisa Olivadoti, titolari della sartoria “Errebiemme” di Amaroni per avere confezionato e donato 300 mascherine che sono state distribuite gratuitamente in Comune insieme alle altre 300 che abbiamo commissionato».

Non solo mascherine, però. Uno sguardo particolare è rivolto agli over 65, alle persone con gravi disabilità e agli immunodepressi. Per loro il Comune ha attivato un servizio di consegna a domicilio di spesa e  medicinali.

Il servizio, a titolo gratuito, è gestito da amministratori e dipendenti comunali oltre che dai volontari dell’Associazione Nazionale di Protezione Civile “Angeli Blu”.

“Comunità nella comunità”, dunque. Dopo la disinfezione delle strade (nella foto,  amministratori e volontari che l’hanno eseguita) ci si prepara al “gioco” ideato dalla civica amministrazione.  

 «#iosuonoacasa  è un’iniziativa semplice – fanno sapere gli amministratori comunali -. Dalle ore 17:30 alle 18:00 di oggi appuntamento sul proprio balcone, finestra o uscio di casa ad ascoltare la propria musica.

Partiremo tutti con l’Inno d’Italia e poi ognuno proseguirà con la musica preferita».

L’intento è quello di “abbattere l’isolamento” imposto dall’emergenza sanitaria.

Le “regole” dell’iniziativa, infatti, prevedono che si “giochi” anche con i vicini di casa coinvolgendosi tutti in una diretta Facebook.

Così Amaroni scaccia la paura: sentendosi “comunità nella comunità”. 

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