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COMUNITÀ DEL MAGNIFICAT, AMARONI CONFERMA LA SUA DEVOZIONE A MARIA


Don Roberto Corapi nel giorno della conclusione del mese dedicato alla Madonna: “Come lei dobbiamo andare per incontrare il fratello”

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  1 GIUGNO 2021 –  «Siamo comunità del Magnificat».

Don Roberto Corapi usa parole che testimoniano la risalente devozione di Amaroni per la Madonna.

Nel giorno della conclusione del mese mariano nel giardino di “Casa Maria”  il giovane sacerdote coinvolge grandi e piccoli in una celebrazione eucaristica dal sapore autenticamente ispirato alla Madre di Gesù.

«Siamo figli di Maria  –  ha ribadito don Roberto -. Dobbiamo essere la comunità de canto di lode della Madonna. No ai cristiani che si lamentano, sì ai cristiani cattolici ottimisti che magnificano con la vita il Signore.

 Dobbiamo diventare sempre di più comunità del Magnificat, non comunità che si lamenta sempre, perché c’è Dio con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo».

Inevitabile l’esortazione del giovane parroco a «pregare Dio o per la fine della pandemia affinché si possa tornare alle relazioni e agli abbracci veri e sinceri» e l’implorazione a Maria «ad imitazione della quale noi tutti dobbiamo alzarci dal nostro posticino e andare, metterci in cammino per incontrare l’altro è amarlo così come è» .

Perché «la nostra vita con Maria  –  ha insistito don Roberto –  deve essere una lode quotidiana a Dio nonostante le prove e le difficoltà. Nessuno ci potrà separare dall’amore per Cristo».

Poi, forse perché era la prima volta ad Amaroni, uno dei momenti più attesi. L’arciprete  ha  raccolto  le letterine preparate dai bambini e le ha bruciate come preghiera che sale a Dio per mezzo di Maria.

«È stato quello che ho fatto fin da piccolo nella mia Squillace – ha ricordato –  ed è quello che ho trasmesso per 17 anni nella comunità di Stalettì. Ora il signore Gesù mi ha voluto qui ad Amaroni e già sto assaporando la fede di questo popolo bello e accogliente.

Io sono qui per servirlo nella gioia di Cristo con passione e amore per guidare le anime a Dio.

Stasera devo ringraziare Dio per questa bellissima partecipazione di grandi e piccoli».

Comunità religiosa e  civile insieme in uno spaccato che ha visto anche la partecipazione del sindaco Gino  Ruggiero e dell’intera amministrazione comunale, al fianco del parroco sin dal suo ingresso nella “Cittadina del Miele”.

Dove, tra le altre cose, don Roberto sta insistendo tra l’entusiastica approvazione con la sua pastorale della “chiesa in uscita”: sulle orme di Papa Francesco, molto legato a lui e alla sua opera di azione, privilegia “l’incontro” a 360 gradi che non risparmia nessuno.

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