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COMUNALI, LA LUNGA NOTTE DI CATANZARO PER NICOLA FIORITA SINDACO


Festa fino a  tarda ora. Il neo primo cittadino ottiene più voti che al primo turno. Crollo Donato

Fonte: ANSA.IT CALABRIA 

CATANZARO – 27 GIUGNO 2022 – E’ andata avanti sino a tarda notte, tra cori ed il canto di “Bella ciao”, la festa per le strade di Catanzaro dei sostenitori di Nicola Fiorita, espressione di liste civiche e del campo largo auspicato da Letta a livello nazionale con Pd e M5S, eletto sindaco con il 58,24% dei voti.

Una vittoria in rimonta che gli ha consentito di superare lo sfidante, il civico ex Pd Valerio Donato, sostenuto da Lega e Forza Italia, ma senza simboli, da forze di centrosinistra e, al ballottaggio, anche da Fdi ma senza apparentamento.

Fiorita, docente di Diritto canonico e Diritto ecclesiastico all’Unical, ha ottenuto più voti del primo turno, 17.823 contro 14.966, in una tornata con una scarsissima affluenza, 42,22% contro il 65,91% di 15 giorni fa.

Una flessione che sicuramente ha favorito il neo-sindaco – insieme alla voglia di cambiamento dell’elettorato dopo 10 anni a guida centrodestra con l’uscente Sergio Abramo e alla frammentazione del centrodestra, schierato su tre candidati – ma che forse non spiega totalmente il dato.

Donato, docente di Diritto privato all’università Magna Graecia di Catanzaro, subisce un vero crollo di consensi, passando da 20.768 a 12.778. Un dato sul quale dovrà riflettere insieme alla compagine che lo ha sostenuto.

“C’è una sconfitta – il commento di Donato a caldo – e bisogna che se ne prenda atto. Poi ci sarà una valutazione più approfondita e si vedrà se per caso ci sono flussi anomali ma è un po’ di dietrologia che vorrei eliminare dalla mia mente in questo momento”.

“Il centrodestra – la lettura di Fiorita – ha fatto un disastro costruendo un progetto non credibile a cui si è aggiunto all’ultimo momento anche Fdi e questo forse ci ha aiutato. La verità è che questa città voleva cambiare. Voleva sperare e fidarsi di qualcuno”.

Dopo il ballottaggio, secondo i dati del Viminale, alla coalizione di Donato spetta comunque la maggioranza in Consiglio ottenuta già al primo turno: 17 seggi; 9 vanno alla coalizione di Fiorita e 3 a quella dell’altro candidato di centrodestra, Antonello Talerico, che per il ballottaggio aveva dato indicazione di voto per Fiorita.

Il Consiglio è poi completato da Fiorita, Donato, lo stesso Talerico e la deputata di Fdi Wanda Ferro. 

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