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CODICE ROMANO CARRATELLI, L’OMAGGIO DI POSTE ITALIANE


Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (CZ) – 3 AGOSTO 2019 – Poste Italiane comunica che ieri, 2 agosto 2019, è stato  emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”, dedicato al Codice Romano Carratelli, relativo al valore della tariffa B pari a 1,10 euro.

 Tiratura: quattrocentomila esemplari. 

 Foglio da ventotto esemplari.

 Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva.

Bozzetto a cura di Emanuele Bertucci.

La vignetta riproduce un particolare di uno degli acquarelli del Codice Romano Carratelli raffigurante alcune fortificazioni della costa calabrese.

Completano il francobollo la leggenda “CODICE ROMANO CARRATELLI”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l’ufficio postale di Tropea (VV).

Il francobollo ed i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi, possono essere acquistati presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

E’ stato realizzato anche un folder in formato A4 a due ante contenente il francobollo, una cartolina annullata e affrancata e un busta primo giorno di emissione, al costo di 12 euro.

POSTE ITALIANE

Testo Bollettino

 CODICE ROMANO CARRATELLI (fine XVI secolo) –  Biblioteca Romano Carratelli

 Codice manoscritto cartaceo, anepigrafo, cinquecentesco con legatura coeva in pergamena rigida, titoli manoscritti al dorso da schedatura bibliotecaria, restauri per mancanze non gravi.

Il manoscritto contiene 99 disegni acquerellati di fattura pregevole a mezza pagina, la gran parte con testo illustrativo in elegante grafia corsiva cancelleresca dell’epoca, testo vergato con inchiostro ferro-gallo-tannico di color seppia con le caratteristiche storicizzate degli inchiostri in uso nella seconda metà del ‘500.La datazione di stesura è stimata all’ultimo decennio del XVI secolo.

È un manoscritto di straordinaria freschezza e bellezza che rappresenta ed illustra il problema della difesa della zona costiera di Calabria Ultra attraverso la raffigurazione delle città fortificate, dei castelli, delle torri e del territorio.

La rappresentazione delle torri è corredata da note illustrative minuziose e descrittive dei luoghi, dei posti, delle distanze, delle tipologie costruttive, dei costi, dei torrieri e dei cavallari; talvolta anche accenni ai Signori del posto, a chi ne aveva ordinato la costruzione nonché ai costruttori.

Quindi si tratta di un documento ricco di notizie utili agli studi per i necessari riscontri documentali. In particolare vengono poi riportate le tipologie e le caratteristiche delle torri esistenti ed in costruzione individuando, altresì, i luoghi ove sarebbe stato necessario realizzare nuove torri per le quali viene redatto il progetto ed indicata la possibile spesa.

La carta si presenta con diversi motivi di filigrana (l’angelo e la balestra in modo particolare) e l’apposizione di iniziali. Gli acquerelli sono descrittivi, eseguiti con visuale da terra a mare. Sorprendente la modernità della sua esecuzione.

Attraverso la rappresentazione del territorio costiero e del suo stato antropico raffigurato per mezzo dei 99 acquarelli vengono visualizzate le realtà esistenti e le soluzioni possibili al fine di organizzare una strategia difensiva efficace.

In tale ottica vengono rappresentate anche le città fortificate ed i castelli, senza note illustrative, praticamente una rappresentazione fotografica dell’epoca.

Per la sua organicità e completezza e per le sue caratteristiche il Codice è un progetto di pianificazione territoriale unico in tutto il Mediterraneo dell’epoca, nella prospettiva di realizzare una difesa atta a combattere le incursioni dei corsari saraceni.

Questo manoscritto è il risultato di un lavoro lungo e difficile condotto con grande professionalità, con visite in loco e riscontri documentali, come emerge dalle minuziose notizie riportate, dalla esatta rappresentazione dei luoghi e dalla toponomastica. Si può ragionevolmente pensare che tale documento, riapparso dopo oltre quattrocento anni, sia rimasto ignoto in quanto copia unica e secretata dal Governo Vicereale per motivi di sicurezza.

Il Codice è la più antica iconografia organica della Calabria Ultra e fotografa una regione sconosciuta, bella ed affascinante, di un tempo di cui non avevamo se non qualche rara immagine.

Teresa Saeli

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