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CITTADINANZA ONORARIA AL “MILITE IGNOTO”, GAGLIATO “ADOTTA” IL SOLDATO “DI NESSUNO”


Decisione della giunta comunale nell’ambito delle iniziative Anci durante anno centenario “Milite”

di Franco POLITO

GAGLIATO (CZ) –  20 SETTEMBRE 2021 –  «Identificare affettivamente in quel militare sconosciuto un proprio familiare caduto in combattimento o disperso in guerra e al contempo tutti i Caduti per la Patria in vista della nascita di valori sociali e culturali o di uno specifico atto straordinario a cui la città attribuisca particolare rilievo».

C’è questa motivazione alla base della decisione con cui la giunta comunale presieduta dal sindaco Salvatore Sinopoli ha conferito al “Milite Ignoto” la cittadinanza onoraria di Gagliato.

Una decisione assunta in vista del prossimo 4 novembre quando sarà celebrato il Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria.

«È auspicabile  – ha sottolineato Sinopoli  –  che a quel valoroso soldato, inizialmente voluto come “di nessuno” e poi subito percepito come “di tutti”, possa oggi essere orgogliosamente attribuita la “filiale” appartenenza ad ogni Comune d’Italia.

E sì, perché a Gagliato hanno recepito le indicazioni con cui l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) ha segnalato ai sindaci le iniziative promosse a vario titolo in occasione del “Centenario del Milite Ignoto, ufficializzato e sancito dalle elevate espressioni con le quali il Presidente della Repubblica ha inteso annunciarne la ricorrenza nel corso del tradizionale messaggio di fine anno.

Tra l’altro il 16 settembre 2020 il Presidente Anci ha scritto ai sindaci dei comuni capoluogo di Provincia per segnalare, in particolare,  l’iniziativa commemorativa inizialmente promossa dal Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor Militare d’Italia e finalizzata alla possibilità di conferire al Milite Ignoto in ciascun comune d’Italia la cittadinanza onoraria.

Lo scorso 3 febbraio, inoltre, il Presidente Nazionale UNMS ha stipulato un protocollo d’intesa con il Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, per attivare una collaborazione nel promuovere e divulgare il progetto del Gruppo “ M.O.V.M.” supportato dall’ANCI, attraverso anche idonee iniziative ed eventi in cui le Parti si impegnano ad avviare una stretta collaborazione con le autorità civili e religiose, le associazioni, gli organi, gli enti e le fondazioni che hanno obiettivi condivisi per la realizzazione del progetto.

La Legge sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”

Il 4 agosto 1921, all’unanimità e senza dibattito, il Parlamento approvò la Legge sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”.

Una speciale Commissione di Decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuò i resti di undici Soldati non identificati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra: le undici bare furono raccolte nella Basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, Madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le Italiane il simbolo di un intero Popolo.

La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo avere toccato città e paesi d’Italia ed avere ricevuto il silente omaggio di tutti, senza distinzione di credo, religioso o politico. Il 4 novembre, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria.

Portato a spalla da Decorati al Valore, Egli fu tumulato nel monumento ove tuttora il Soldato riposa, incarnazione del Valore, della Dedizione, del Sacrificio dei suoi Fratelli, Caduti con Lui per la Patria.

La sepoltura all’Altare della Patria

Promulgando la legge 11 agosto 1921, n. 1075, il Parlamento volle dunque esprimere lo spirito valoriale dell’iniziativa “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, a sublimazione del sacrificio e del valore dei Combattenti e degli oltre 650.000 Caduti del primo conflitto mondiale;

La Medaglia d’Oro al Valor Militare

Con Regio Decreto 1° novembre 1921 fu conferita al Milite Ignoto la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria”. 24 maggio 1915 – 4 novembre 1918.

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