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CHIARAVALLE, “MIRAGGIO” CASA DELLA SALUTE


Riceviamo e pubblichiamo:

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  1 OTTOBRE 2018  –  «Un anno fa si accendevano i riflettori sulla Casa della salute, dapprima con l’occupazione alla quale è seguito lo sciopero della fame del sindaco Domenico Donato.

Sin da subito abbiamo dimostrato sì, la nostra vicinanza dal punto di vista umano al sindaco per la sua decisione ma anche le nostre perplessità sulla sua efficacia dal punto di vista politico-amministrativo; perplessità che nessuno ha preso in considerazione se non denigrandole ma che vedendo la situazione oggi, un anno dopo, si può dire non fossero affatto infondate.

Si è voluto sfruttare la presenza dei media in primis, per ottenere ciò che, ad onor del vero, già l’ex sindaco Tino aveva ottenuto e cioè la firma della Convenzione ma poi si è utilizzato questo “traguardo” per far passare il messaggio nell’opinione pubblica che con quell’atto da un momento all’altro sarebbero iniziati i lavori, tanto che a gennaio alcune testate giornalistiche online riportavano: «Ruspe e operai nei pressi della Casa della salute di Chiaravalle Centrale testimoniano, in questi giorni, l’avanzamento dei lavori di riconversione dell’ex ospedale San Biagio».

Messaggio ovviamente fuorviante se ci si ferma alle prime battute. A marzo il direttore dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Perri affermava: «Nei prossimi giorni approveremo il progetto esecutivo e, entro giugno, sarà pronta la gara d’appalto per costruire la nuova Casa della salute, nei pressi dell’ospedale». Ad oggi nulla di tutto ciò ci risulta essere avvenuto. Non siamo stupiti anzi, le nostre perplessità nascevano in parte anche dal fatto di non poter prendere nemmeno con le pinze alcune affermazioni.

Vorremmo ricordare che il direttore Perri è lo stesso che nel dicembre del 2016 affermava: «La mia volontà è quella di inaugurare la nuova Casa della salute di Chiaravalle Centrale entro la fine del mio mandato che scade nel 2018». Insomma, vedere operai e ruspe a lavoro resta un miraggio.

Diciamo che un anno fa quando in tanti hanno festeggiato per la firma della Convenzione con tanto di pasticcini e spumante, è stato come brindare per la vittoria al Superenalotto prima dell’estrazione dei numeri. Come se non bastasse, i servizi presso la Casa della Salute, sono anche peggiorati. A tutto questo si aggiunge la non sicurezza sismica dell’edificio ricordando che tale problematica veniva messa alla luce, nella passata campagna elettorale, da alcuni componenti dell’attuale maggioranza, che attraverso i media mostravano una relazione circa la vulnerabilità sismica dell’edificio.

Da ciò si deduce come i problemi vengano portati alla luce solo quando serve per trarne convenienza. A nostro avviso è stata l’ennesima cavalcata, che la politica, nessun colore escluso, ha compiuto sulle spalle di noi chiaravallesi e di tutto il comprensorio in vista delle elezioni del 4 marzo scorso.

Il risultato di questo modo di fare è chiaro e sotto gli occhi di tutti, cioè una politica locale e territoriale totalmente assente nei momenti decisivi e non in grado di assumersi le proprie responsabilità alla quale segue un apparato amministrativo lento e inefficiente».

 GiovaMenti

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