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CHIARAVALLE (CZ) – Trasversale delle Serre, i lavori (forse) finiranno dopo l’estate


Da sx: Marra, Matozzo, Aspro, Pitaro, Tino, Marzi e Luongo

Da sx: Marra, Matozzo, Aspro, Pitaro, Tino, Marzi e Luongo

In un incontro con i sindaci il capo compartimento Anas per la Calabria ha fissato il termine: <<Le opere principali si concluderanno in autunno>>

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 20 FEBBRAIO 2015 – Faccia a faccia ieri pomeriggio tra sindaci comprensoriali e vertici Anas. Nella sala conferenze dell’affollata sala delle conferenze di palazzo Staglianò, occhi puntati sui ritardi endemici caratterizzanti la conclusione della Trasversale delle Serre. <<Quando finiranno con certezza i lavori?>> hanno chiesto sindaci e cittadini al capo compartimento Anas per la Calabria Vincenzo Marzi e al responsabile nuove infrastrutture Giancarlo Luongo.

Il dirigente massimo delle strade ed autostrade calabresi risposte assolutamente certe non ne ha fornite. Solo tempi ipotetici. <<Entro l’estate del 2015 – ha riferito – se la ditta rispetterà il cronoprogramma, dovrebbero concludersi i lavori dell’asta principale>>. Su una cosa, però, ha tranquillizzato tutti. Le indagini di questi giorni sui piloni, che avevano generato la leggenda metropolitana di nuovi possibili ritardi, sono collaudi di ordinaria amministrazione.

Per il resto una storia già vista e sentita. Marzi ha posto l’accento sulla difficoltà economica delle imprese esecutrici a far fronte agli impegni assunti. In una situazione del genere Anas può tutelarsi con due strumenti: il sollecito dei lavori e la risoluzione del contratto. Dieci giorni al massimo e verrà stracciato e riappaltato quello con la ditta esecutrice del tratto Argusto – Gagliato, il più critico e paradossale. Le corsie sono ultimate ma manca la segnaletica e i guard rail. Per il troncone che da Montecucco conduce all’autostrada A3 bisognerà attendere i primi di dicembre mentre è certo che a Chiaravalle non ci sarà la variante alla rotatoria.

Uno spaccato al quale si è “contrapposto” il differente atteggiamento dei sindaci. Pacato e diplomatico il fare del padrone di casa ed organizzatore dell’iniziativa Gregorio Tino. <<Non tutte le colpe sono di Anas – ha detto il sindaco di Chiaravalle – assieme a noi rappresenta lo Stato e assieme dobbiamo affrontare la questione senza approcci violenti e disfattisti>>.

Criticamente propositivo il sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro con l’idea di creare un osservatorio permanente. Nelle intenzioni di Pitaro dovrebbe essere una struttura snella, formata dai sindaci e tecnici Anas, utile a risolvere le questioni più semplici. <<Speriamo così di ottenere qualcosa – ha concluso – Quando avverrà sarà come un miracolo della Madonna delle Grazie>>.

Pacificamente rivoluzionario l’atteggiamento di Domenico Aspro, vice sindaco a Gagliato. In estate il centro abitato si trasforma in un inferno di 20 mila macchine al giorno. <<Se non vedremo segnali concreti – ha annunciato – daremo vita a tutte le incisive forme di protesta legalmente possibili>>.

Totalmente scettico anche il primo cittadino di Argusto Valter Matozzo. <<In una situazione così difficile, difficile pensarla diversamente. Ci vuole un taglio alle parole e risolvere il problema>>.

Ha mostrato i denti anche il sindaco di Cardinale Pino Marra che <<si sente preso in giro dai continui rinvii>> ed ha richiamato l’Anas <<ad assumersi, come facciamo noi, le proprie responsabilità>>.

Non resta che attendere la fine di un’altra estate di passione.

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