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CHIARAVALLE (CZ) – Il Pd “anticipa” i fuochi di fine anno: “Il sindaco in Consiglio ha censurato la minoranza”


PD

Duro comunicato del Pd cittadino dopo il consiglio comunale di ieri pomeriggio che ha dichiarato il dissesto finanziario dell’ente. <<Violato il principio di libertà di parola>> attaccano i democrat

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 31 DICEMBRE 2014 – Lo avevavmo detto, annunciandolo, che sarebbe stato un consiglio comunale particolare. Un Consiglio, visti gli argomenti, che avrebbe scatenato polemiche e reazioni.

E le bordate non sono tardate ad arrivare. Dalla sponda del Pd cittadino, giusto per stare col clima “Capodannaro” partono pedardi e botti all’indirizzo del sindaco Gregorio Tino e della maggioranza.

<<A fine anno – si legge in una nota del circolo democrat chiaravallese – ci si aspetta un consiglio comunale di riepilogo delle cose fatte e di annuncio di quelle ancora da fare. Un consiglio comunale per guardare con entusiasmo al futuro, un momento di scambio di auguri per il santo Natale e per l’arrivo del nuovo anno. Invece ieri, 30 dicembre, si è scritta la pagina più buia della storia politico-amministrativa ma soprattutto sociale della più bella cittadina delle Preserre calabresi. Oggi il primo cittadino, con la complicità dei pochi rimasti in seno alla sua maggioranza, ha votato a favore del dissesto finanziario della nostra Chiaravalle. Ha convocato il consiglio comunale il 30 Dicembre 2014 per annunciare la volontà di dichiarare il dissesto finanziario dopo averlo provocato>>.

<<Nel 2011 – prosegue la nota – anno dell’ insediamento della maggioranza di centrodestra, è stato infatti approvato un bilancio con un avanzo di 11.352,86 euro un dato positivo in continuità con gli anni di gestione della precedente amministrazione di centrosinistra. È negli anni a seguire che il dato degenera segnando l’ inizio di una cattiva gestione che conduce ad un disavanzo di 2.375.231,00 euro nel 2012 ad un disavanzo di 2.097.958,74 Euro nel 2013>>.

<<Davanti a questo totale fallimento – incalza il Pd per bocca del segretario Emanuela Neri – l’unico atto doveroso e dignitoso che avrebbe dovuto e potuto fare il Sindaco Tino era quello di consegnare le proprie dimissioni e rimettere nelle mani dei Chiaravallesi il mandato elettorale. E invece no, ancora una volta l’arroganza, l’individualismo, la poca umiltà nel riconoscere i propri limiti, ha prevalso sul buon senso. Troppo difficile ammettere a schiena dritta e a viso aperto i propri fallimenti, troppo difficile farsi carico delle proprie responsabilità e ammettere di non essere stato all’altezza di amministrare una Città come Chiaravalle che di certo non meritava di finire così>>.

<<Ogni popolo – scrive il Partito Democratico di Chiaravalle – ha diritto ad essere amministrato da chi ha democraticamente scelto, ogni popolo ha il diritto di decidere e di valutare chi ha fatto bene da chi invece ha lasciato dietro di se solo macerie. Il Pd ha in più occasioni invitato il sindaco a rimettere alla volontà popolare il suo mandato, lo abbiamo invitato più volte, visti i continui fallimenti, a ritornare davanti al giudizio del popolo sovrano. Non lo ha fatto l’altro ieri e non lo ha fatto ieri preferendo un commissario ai cittadini Chiaravallesi>>.

<<Come se tutto ciò non bastasse – insistono i democrat – ieri il sindaco ci ha costretti ad una più amara riflessione è venuto meno ad uno dei principi fondamentali di una democrazia: la libertà di parola. Dopo aver ripreso la carica di Presidente del consiglio a seguito delle dimissioni di Giuseppe De Leo, ennesimo segno di rottura di una maggioranza disunita, il sindaco ha censurato i consiglieri di minoranza, interrompendo il loro intervento. Celandosi dietro un regolamento da far rispettare solo a proprio piacimento ha impedito l’espressione di chi democraticamente eletto ha il dovere e l’onore di rappresentare i cittadini. Non si era mai verificato in seno al nostro consiglio un attacco di censura così forte verso le forze di minoranza che in un momento così delicato della vita del nostro comune con i loro interventi erano nel pieno delle loro funzioni>>.

<<Siamo amareggiati – conclude il Pd – delusi e seriamente preoccupati per il futuro della nostra amata Chiaravalle e di tutti i Chiaravallesi che mai prima d’ora si erano visti lesi nella dignità e nell’ orgoglio>>.

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