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CHIARAVALLE (CZ) – Fine della storia, il Consiglio dichiara il dissesto


Chiaravalle, scorcio
Chiaravalle, scorcio

Infuocata seduta ieri con la minoranza che ha abbandonato l’aula prima del voto

di f.p.

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 31 DICEMBRE 2014 – Alla fine dell’anno, tra polemiche roventi e l’abbandono anticipato dell’aula da parte dei consiglieri di minoranza. E’ lo scenario che ieri ha fatto da sfondo al consiglio comunale che ha decretato il dissesto finanziario.

La truppa dell’opposizione, che annovera Pino Maida (Pd), Claudio Foti (Annozero), Lorenzo Rauti (Udc) e Vincenzo Fabiano (Socialisti) e Fernando Damiano Nisticò (Gruppo autonomo), ha motivato “la fuga” con l’accusa rivolta al sindaco di <<stoppare arbitrariamente i loro interventi>>. Accuse e contraccuse con il sindaco Gregorio Tino a rintuzzare sostenendo che <<l’abbandono è un artificio per sottrarsi alla responsabilità del voto>>.

Un voto, quello dell’infuocato consiglio comunale di ieri, che ha sancito il deficit economico del Comune. L’epilogo della vicenda, che si trascina da qualche anno, è arrivato con i voti del primo cittadino e del resto della maggioranza di centrodestra.

Ovvero degli assessori e consiglieri Bruno Pelaia, Maria Teresa Sanzo, Giovanni Fabiano, Sergio Garieri, Giuseppe De Leo e del capogruppo Santo Sestito.

Astensione, invece, per l’unico componente dell’opposizione rimasto nella sala consiliare di salita Castello, l’ex vicesindaco Salvatore Garito.

Si ripartirà dal commissario liquidatore, dalla magistratura contabile e dalla voragine che separa gli schieramenti. Distanze chilometriche sin dal primo Piano di riequilibrio presentato dalla maggioranza, poi bocciato dalla Corte dei Conti, e dalla sua riproposizione lo scorso mese di settembre.

Il 2015 della politica cbiaravallese sarà tutto da scoprire.

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