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CHIARAVALLE (CZ) – Bollette dell’acqua errate, l’amministrazione corre ai ripari


Chiaravalle, scorcio
Chiaravalle, scorcio

Rilevate alcune anomalie materiali commesse in fase di caricamento. Pronto un servizio dedicato per le rettifiche. Tino: «Accerteremo eventuali responsabilità»

 di Franco POLITO 

CHIARAVALE CENTRALE (CZ) – 16 GENNAIO 2015 – Si corre ai ripari. E lo si fa venendo incontro ai cittadini. Perché in caso di imprecisioni attinenti l’esborso di denaro e le fatture che lo riguardano occorre intervenire con soluzioni di “. aggiustamento”. 

La “macchina riparatoria” si è messa in moto dopo che «l’amministrazione comunale – spiega il sindaco Gregorio Tino – ha potuto rilevare, anche grazie alle numerose segnalazioni pervenute, una serie di anomalie relative alla emissione delle fatture per il servizio idrico integrato anno 2010. Le stesse sono state oggetto di uno studio approfondito per conoscere le cause che hanno determinato gli errori oggetto di contestazioni». 

E le cause delle inesattezze sono venute fuori. «Gran parte delle anomalie riscontrare  – spiega ancora Tino – derivano da errori materiali commessi in fase di caricamento dei dati acquisiti attraverso le schede di rilevazione. Per ovviare a questo spiacevole inconveniente, per ridurre al minimo il disagio ai cittadini e per smaltire in tempi brevi le procedure di rettifica delle fatture, il Comune, già dal prossimo lunedì, 19 gennaio 2015. ha predisposto un servizio dedicato accessibile telefonicamente (0967. 91031), dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 12,30, attraverso il quale, anche mediante la semplice segnalazione, l’ufficio provvederà ad accertare ed eventualmente rettificare i dati provvedendo successivamente a contattare direttamente l’utente per la consegna della fattura opportunamente rettificata. In alternativa l’utente può comunque produrre personalmente le richieste di rettifica o le segnalazioni presso lo sportello operativo nei giorni di martedì dalle ore 8.00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,30 alle ore 17,00 e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,00». 

Ovviamente non mancano le scuse per il disguido generato a cui si accompagna l’annuncio che «l’amministrazione comunale  – conclude il sindaco – ha dato corso all’attività di accertamento per stabilire le eventuali responsabilità da attribuire per quanto verificatosi».

 

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