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CHIARAVALLE (CZ) – Crisi al Comune, parla l’ex sindaco Tino


Chiaravalle, Palazzo Staglianò

Chiaravalle, Palazzo Staglianò

Domani assemblea pubblica dopo un periodo di silenzio e riflessione sulle dimissioni dei consiglieri che hanno determinato la fine anticipata della legislatura

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 1 MAGGIO 2015 – “Le ragioni della verità. Non vogliamo e non possiamo arretrare”. Gregorio Tino, sindaco di Chiaravalle fino poco meno di un mese addietro, ha deciso di chiamarla così l’assemblea pubblica che ha organizzato per domani alle 18 all’ex ristorante Pileggi di via Nazionale per dire quanto ha da dire sulla fine anticipata della legislatura.  

Il “Tino pensiero” arriva dopo un periodo di silenzio e di riflessione. Una quarantena durante la quale ha maturato ragioni e idee sulla fine del suo mandato e lo scioglimento del consiglio comunale. A determinarli le dimissioni del capogruppo di maggioranza Santo Sestito, dell’assessore Sergio Garieri e del fronte di minoranza composto da Pino Maida (Pd), Claudio Foti (AnnoZero), Lorenzo Rauti (Udc), Vincenzo Fabiano (Socialisti) e Fernando Damiano Nisticò (Indipendente). 

Domani dirà quanto pensa sulla vicenda. <<C’è molto da riflettere>> si limita a dire per ora Tino. Che, di sicuro, sarà affiancato da chi tra la maggioranza gli è rimasto fedele come Bruno Pelaia (ex vicesindaco), Maria Teresa Sanzo (ex assessore)  e Giuseppe De Leo (ex presidente del consiglio comunale). 

Intanto il Comune è affidato al traghettamento del commissario prefettizio Costanza Pino affiancato dal sub commissario Francesco Giacobbe. Stanno affiancando la terna della commissione straordinaria di liquidazione che, dopo la dichiarazione di dissesto, sta gestendo la massa passiva rilevata al 31 dicembre 2013. 

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